Home Cultura Alfonso Pannella firma la regia teatrale di “Filomena Marturano”…. e si racconta.

Alfonso Pannella firma la regia teatrale di “Filomena Marturano”…. e si racconta.

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Eduardo De Filippo scrive “Filumena Marturano” nel 1946. Rientra tra i testi della “Cantata dei giorni dispari”, una serie di opere in cui riversa ansie, drammi e speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra.
“Filumena Marturano” è un’opera dal sapore universale. La trama è piuttosto nota e non ve la racconteremo di nuovo. D’altronde, la commedia è stata rappresentata più volte.
“Filumena Marturano” è un’opera di grande impegno morale e in anticipo sui tempi, “scritto senza retorica, ma con la naturalezza delle vita”, come sostiene lo stesso regista Alfonso Pannella.
Per capire pienamente, bisogna sapere che nel 1946, la legge non proteggeva tutti i figli in maniera uguale. I figli nati fuori dal matrimonio non godevano di alcuna tutela. Eduardo De Filippo crea Filumena, la donna che si ribella a tutto questo, prima con l’inganno, poi con il lucido coraggio di andare per la propria strada.
Il testo è potente e perfetto di suo, ma la rappresentazione di Alfonso Pannella gli rende perfettamente giustizia. Non abbiamo trovato un difetto, una sbavatura, niente che fosse sopra le righe.

Non chiamiamolo giovane promessa, perchè l’attore/regista napoletano Alfonso Pannella è ormai una certezza nel nostro panorama teatrale, che ha raggiunto una pregevole maturità espressiva e scenica: le sue interpretazioni prendono il cuore, attanagliano lo stomaco.

Alfonso Pannella nato ad Acerra (Na) classe 1996. Alfonso ha avuto la fortuna di crescere in in una famiglia onesta dove prevalgono ancora i giusti e sani valori della vita. Da piccolo inizia a giocare a calcio, ma la sua salute, poco stabile, lo “costringe” ad appendere le scarpette al chiodo, e così si dedica al teatro. Alfonso inizia per hobby in una compagnia amatoriale dell’acerrano. A diciotto anni partecipa a “Tu Si Que Vales”, Talent show in onda su canale 5, in cui chiunque abbia un talento può esibirsi ed aspirare alla sfida finale. Al Talent show, Alfonso porta in scena un monologo di attualità, nelle vesti di Pulcinella. Così inizia a studiare recitazione frequentando diversi laboratori teatrali. Al laboratorio teatrale studia dizione, movimenti del corpo, recitazione, scenografia, regia e mimo. Poco dopo, per l’attore, le porte del cinema si aprono ufficialmente prendendo parte sul set con Cristina Donadio (Chanel di Gomorra), nel film “ED È SUBITO SERA” con FRANCO NERO, GIANLUCA DI GENNARO, SALVATORE CANTALUPO, GAETANO AMATO e tanti altri artisti di fama.
Inoltre Alfonso Pannella decide di creare una realtà tutta sua, l’associazione “Mario Monti the dream continues” (nome dedicato al suo caro nonno, il quale ha sempre creduto in lui ed è stato il suo primo fan).
Alfonso ha un passato intenso e difficile ma lui ringrazia Dio per ogni difficoltà superata.
“In fondo chi desidera vedere l’arcobaleno deve pur amare la pioggia” ama dire.

Intervista:
Come è nata l’idea di firmare la regia teatrale di “Filumena Marturano”?

 L’idea di firmare la regia è nata perché le “cose” facili non mi sono mai piaciute, ho scelto sempre strade impraticabili, mi piace sfidare la vita, i sogni. Ho desideri che altre persone non hanno, lotto per cose che gli altri lascerebbero stare. La mia vita è una costante altalena di emozioni, ogni ora, ogni giorno, ogni momento in cui decido che lo sia e che debba diventarlo. Tutto questo per me ha una grande importanza, un grande obiettivo. A me piace camminare, viaggiare su una corda, avendo il rischio di cadere, oppure attraversare un sentiero ricco di ostacoli. “Finora ho sempre vinto”!!! “Filumena Marturano” è un Colossal. È un grande onore dirigere i “miei” ragazzi, insieme siamo pronti a giocarcela! A Mario Montano (aiuto regia) ho affidato la regia del terzo atto perché credo fortemente in lui.

Filumena Marturano è una delle commedie più famose al mondo. Cosa ha apprezzato maggiormente di questa opera?
Ribadisco “Filomena Marturano” è un Colossal del Teatro apprezzo tutto, ma ciò che mi piace di quest’opera è la fragilità di un uomo. Il  cinquantenne  Domenico Soriano, Dummì, come Filumena Marturano chiama il suo compagno, è un amante della bella vita: vedovo, benestante, sempre ben vestito, proprietario di scuderie, vive  viaggiando tra Londra e Parigi (oggi sarebbe come dire  viaggiando tra New York e Tokio) , correndo dietro le belle donne e non facendosi mai mancare nulla; nella sua giovinezza, a Napoli, ha frequentato una casa di appuntamenti dove ha conosciuto  Filumena Marturano. Da uomo forte, guerriero, Domenico si trasforma, “cresce”, cambia, nei pochi mesi in cui si svolge l’azione. Quest’opera mette in evidenza le varie sfumature e sfaccettature che un uomo possa avere in amore. In realtà considero l’amore l’unico sentimento capace di salvare il mondo.

Cosa ha messo di suo nella regia?

Forse più delle altre volte ho messo il mio essere antipatico, scorbutico e testardo ma solo per un lieto fine. I “miei” ragazzi si si fidano perché ciò che ho sempre dato loro, la professionalità, tanto carisma e concentrazione.

Che consigli darebbe ad un giovane attore o una giovane attrice?
Non sono ancora pronto per dare consigli, ma una cosa posso affermarla: fare ogni giorno, ogni istante della propria vita ciò che si desidera, coltivare e trasformare le proprie passioni in lavoro. Al giorno d’oggi abbiamo la fortuna di poter scegliere il percorso che vogliamo intraprendere nella nostra vita. Questa si chiama libertà. Possiamo essere ciò che vogliamo, fare ciò che desideriamo. Mai arrendersi!!! Ma alla base di tutto tanta umiltà.

Qual è la sua personale definizione di Teatro?

Alfonso sorride e ironizza: “Io sono giovanissimo e forse questa domanda mi è stata fatta tardi”. Non voglio essere banale citando aforismi di artisti, sulla definizione di TEATRO, ma mi rifaccio alla grande Anna Magnani: “non so cos’è un attore, si dice che gli attori sono esibizionisti, egocentrici, egoisti, ma guai se non esistessero gli attori perché quest’ultimi trasmettono emozioni”. Io ringrazio il Teatro perché è stato la mia salvezza, la mia Ancora. Per me il Teatro è pura magia, massima libertà, un’altalena di emozioni, vita, amore, passione, natura. Per me il teatro è bello come lo è il sorriso di un bambino!

Qual è secondo lei il futuro del Teatro?

Il Teatro, come ogni altra forma di arte, è destinato a non tramontare mai! Mi è capitato di sentire diverse volte che il teatro come il cinema “stia morendo”. A pensare che in ogni casa prevale la fottuta tecnologia! Esistono piattaforme, le quali permettono di guardare spettacoli seduti sulla propria poltrona, ma non ha lo stesso sapore è impossibile il paragone. Il Teatro è una di quelle forme di comunicazione in cui l’uomo comunica all’altro uomo in maniera diretta e il fatto che un essere umano comunica a un altro essere umano emozioni, a volte gioiose, a volte drammatiche, crea una rispondenza tra esseri umani. Uno spettacolo, il Teatro, si fa in due: noi che siamo sul palcoscenico e il pubblico. Il teatro dovrebbe essere una disciplina, una materia da inserire negli Istituti scolastici perché il teatro è la più antica ed efficace forma di psicoterapia, quale luogo protetto di ricerca dell’animo umano. Questa forma di arte terapia insegna a esprimere liberamente la creatività e a gestire l’ansia.

Come e perché un attore aspira a fare il regista?

Sfido qualsiasi attore che abbia iniziato a “calpestare” un palco o un set cinematografico a non lanciarsi in una sfida personale e provare a stare anche dietro la scena curando la regia. Poi ci sono i folli, sono interpreti ma contemporaneamente curano la regia; come nel mio caso in Filumena Marturano. È un Teatro autoriale in cui la figura del regista e dell’interprete sono fuse insieme

Preferisce il “Pannella” attore o regista?
Io preferisco il “Pannella” di sempre, quello che si alza e ringrazia Dio ogni giorno.
Il Pannella attore o regista non ha differenze. A dir la verità, non saprei, forse mi diverte più l’interprete.

Spesso i suoi personaggi sono molto forti, passionali e sanguigni, direi “ferini” quanto c’è in loro della sua napoletanità?
Un regista mi disse: “complimenti per la faccia di mer** che ha”, – lo guardai con aria stupita- lui continuò dicendomi:”avrai successo con questa faccia”, lì sorrisi.
Come disse il grande Eduardo: “Napule è ’nu paese curioso, è ’nu teatro antico, sempre apierto. Ce nasce gente ca senza cuncierto scenne p’ ’e strate e sape recità”.
Come dire, le origini sono insite dentro di noi e vivono, urlano per esprimersi; premesso che nei lavori ho avuto modo di utilizzare la mia napoletaneità sfruttarne a pieno tutti I colori, del dialetto, del sangue, del sapore amaro di una terra che pulsa.
Di certo c’è un carattere piuttosto forte da tirare fuori. Quindi si, la risposta è si. Non potrei non essere quello che sono in scena se non attingessi dalle esperienzze della mia vita e dal bagaglio che mi porto dietro.

Quali sono i Suoi prossimi progetti?

I miei prossimi progetti rimangono quelli di coltivare e trasmettere l’arte divisa tra Teatro e cinema. Da Settembre cercherò di formare una tournée e portare in scena altri due spettacoli “grandi” e mi piacerebbe sperimentarmi sotto la chiave di regia anche nell’ambito cinematografico. In più a partire da settembre ci sarà l’apertura di una scuola di recitazione con tecniche teatrali e cinematografiche con l’aggiunta di vari corsi. Ma l’intento principale è quello di avere tanta salute, serenità e tranquillità solo così si raggiungono gli obiettivi. Pannella sorride ed esclama:”Devo dirle la verità”? – E continua- sono molto ambizioso ma sicuramente mi auguro di non raggiungerli mai.

Intanto vi aspetto
‪Domenica 7 aprile, alle ore 20:00 al Teatro ‬Italia di Acerra(Na) portando in scena il capolavoro di Eduardo De Filippo: “Filumena Marturano“. Il cast è composto da ventiquattro ragazzi, tutti under 24, tra danzatrici, attori, cantanti e musicisti.‬
L’opera si apre con interventi cantori da parti di Annarita Sannino (finalista di AreaSanremo) e Marco Tanzarella “Ikarus” (semifinalista di AreaSanremo).
Ad interpretare Filumena Marturano è la giovanissima 18enne FRANCESCA MONTESARCHIO a seguire ci sono: MARIO MONTANO, MARIARCA DE MARÌA, VINCENZO PAOLELLA, STEFANO SERPICO, ILARIA ASPRONE, MARTINA CAMPOSANO, ANNARITA SANNINO, SIMONE AGIZZA, FELICE PUOPOLO, MARCO TANZARELLA, FEDERICA MESSINA e la partecipazione amichevole di GIOVANNA ACERRANO.
Lo spettacolo oltre ad un cast di attori, vede protagonista anche la troupe formata da: aiuto regia MARIO MONTANO & ass. alla regia SABRINA BILARDI.
Hair style & make up artist : ANNARITA, GIOVANNA & ANTONIO MONTANO, OLGA DE MARÌA, STEFANO VISCOVO.
Inoltre in altri reparti : SHARON MONTANERA, SARA POLITO, ANNA PANE, ANNA MUOÌO, ALESSANDRA CAPRIO, MARTINA CROCARE

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