Home Economia L’allarme lanciato dai sindacati per la vertenza “ex Carrefour” di Casoria

L’allarme lanciato dai sindacati per la vertenza “ex Carrefour” di Casoria

Domani si terrà un presidio dei lavoratori per proclamare una nuova azione di lotta

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Le Organizzazioni Sindacali Filcams – CGIL, Fisascat – CISL e Uiltucs – UIL di Napoli e della Campania, unitamente alle lavoratrici ed ai lavoratori ex dipendenti della struttura commerciale “ex Carrefour di Casoria”, si sono viste costrette a proclamare un’ ulteriore iniziativa di lotta con un presidio democratico all’esterno del sito di Casoria, interessato da un profondo intervento di ristrutturazione, il giorno 17 luglio 2017 a partire delle ore 10:30

E’ appena il caso di ricordare che la vertenza che riguarda a tutt’oggi oltre 150 persone nasce all’indomani della cessione della storica struttura commerciale da parte della multinazionale Carrefour ad un’impresa locale. Dopo alcuni anni, non solo per cause dipendenti dalla crisi attraversata all’epoca dal settore, e dopo un periodo di incertezze ed ammortizzatori sociali, l’azienda subentrante nel 2014 fallì lasciando sul lastrico tutti i lavoratori che furono collocati in mobilità.

Da circa un anno una nota società nazionale, il gruppo COSMO s.p.a., ha rilevato il sito per ricavarne una nuova e moderna struttura commerciale che pare debba nascere entro qualche mese e sta procedendo alla ristrutturazione dell’immobile.

Dopo numerosi incontri svolti in Giunta Regionale della Campania, non si è però riusciti ancora a definire un percorso condiviso che possa in qualche modo garantire una ripresa occupazionale di questi lavoratori all’atto dell’apertura della nuova struttura di Casoria.

Eppure la nuova Legge Regionale che disciplina la distribuzione commerciale (L.R. n° 1/2014), approvata con spirito unitario nel corso della precedente Consiliatura proprio per far fronte a situazioni come quelle di Casoria, contiene chiare norme di indirizzo che spingono, sostengono ed incentivano la rioccupazione dei lavoratori del bacino espulsi dal ciclo produttivo in caso di nuove aperture di medie e grandi strutture commerciali.

Per il Sindacato è inconcepibile  ed intollerabile il rischio di veder sfumare una delle pochissime occasioni che offre il territorio per la ricollocazione produttiva di questi lavoratori che hanno esperienza e professionalità da vendere e che sono prontissimi a rimettersi in discussione.

Lo stato di tensione è pesantissimo ed è acuito anche dalla prossima scadenza di ogni forma di sostegno al reddito con centinaia di famiglie del territorio che potrebbero essere condotte in uno stato di assoluto disagio e disperazione.

E’ ora che tutte le Istituzioni del Territorio, in primis Comune di Casoria e Regione Campania, dopo aver rilasciato tutte le autorizzazioni dovute, si impegnino pubblicamente e con la necessaria autorevolezza a favorire in tempi certi un percorso concreto per la ricollocazione di queste persone, favorendo con atti tangibili un dialogo serio e costruttivo ed un’assunzione di responsabilità tra Impresa – Istituzioni – Parti Sociali.

Se così non fosse, l’iniziativa di lotta avviata lunedì 17 luglio non resterà isolata.

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