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Anche i batteri temono il blackout…

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Essi si nutrono di energia pura.
I batteri si riproducono asessuatamente, esistono comunque gruppi biologici diversi .
Anche i batteri si adattano alle condizioni dell’ambiente nel quale vivono.
Sono stati ribattezzati batteri elettrici sono dei microrganismi del terreno,isolati dal fango marino, dai metalli e dalle rocce, utilizzano l’energia nella sua forma più pura. Questi riescono a nutrirsi di elettroni e a respirarli. Basta utilizzare l’elettricità per mantenere in vita questi batteri e farli riprodurre per poi studiarli. Si inseriscono gli elettrodi direttamente nei sedimenti raccolti e si può modulare la tensione elettrica fornita rispetto a quella già esistente nel sedimento. Fornendo tensioni inferiori, i batteri “respirano” gli elettroni, mentre a tensioni superiori riescono a “mangiarli”. Sono all’incirca otto le diverse specie batteriche isolate, aventi svariate forme e dimensioni. Alcuni di questi sono addirittura in grado di produrre dei filamenti che agiscono come cavi elettrici,chiamati:”nanofili microbici”. trasportando gli elettroni avanti e indietro tra le cellule e l’ambiente.  La scoperta ha permesso di spiegare come alcuni microrganismi riescano a sopravvivere nei fondali fangosi privi di ossigeno, di fatto decine di migliaia di batteri elettrici possono unirsi tra loro e creare delle catene capaci di trasportare elettroni, ciò significa che lì dove non penetra ossigeno, come nel fondale fangoso marino per l’appunto, i batteri accedono all’ossigeno disciolto nell’acqua di mare semplicemente unendosi tra di loro.

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