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I commercialisti di Napoli Nord in piazza a Roma contro il fiscale

La pattuglia era guidata dal presidente Antonio Tuccillo. Annunciata la prima astensione

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ROMA – Un folta pattuglia di commercialisti dell’area a Nord di Napoli, guidati dal numero uno dell’Ordine Antonio Tuccillo ha partecipato alla manifestazione di Roma in Piazza Santi Apostoli contro la politica fiscale dell’amministrazione Finanziaria.

“Otto nuovi adempimenti non sono una tragedia: sono un insulto”, e sono il segno della “mancanza di rispetto di cui gode lo strato economico che sostiene il nostro Paese: le piccole e medie imprese, gli artigiani ed i professionisti”. Con queste parole la presidente dell’Aidc (Associazione italiana dottori commercialisti) Roberta Dell’Apa ha aperto la prima iniziativa di protesta a nome delle sette sigle sindacali di categoria
Tra i motivi del dissenso dei professionisti, le novita’ del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio che ha portato all’introduzione di nuovi obblighi, disponendo la dichiarazione trimestrale dell’Iva.

“Siamo stritolati da burocrazia, caos normativo e nuove formalitá: l’ultimo dl fiscale non fa altro che peggiorare la situazione introducendo in un sistema, che a parole la politica dice di voler semplificare, ben otto nuovi adempimenti. Per questo motivo annunciamo l’astensione collettiva dal lavoro individuando la scadenza dell’invio delle prossime dichiarazioni annuali iva quale primo adempimento da posticipare per un periodo ben definito di giorni consecutivi”,  ha reso noto Marco Cuchel, presidente dell’Anc (Associazione Nazionale Commercialisti) in chiusura dell’iniziativa di protesta che ha mobilitato oltre cinquemila professionisti provenienti da tutt’Italia.
“Questa giornata di mobilitazione é di portata storica per l’intera categoria – ha ribadito Cuchel -: infatti, é la prima volta che i commercialisti hanno deciso di scendere in piazza dando voce ad una condizione di disagio che non vogliamo piú di subire nell’indifferenza delle istituzioni e della politica”
Infatti, “mentre le nostre associazioni erano al tavolo col Mef per parlare di semplificazione e di riordino del calendario fiscale, con stupore abbiamo appreso che niente di quello di cui stavamo discutendo ha trovato attuazione. Anzi, il carico di burocrazia e di adempimenti é persino peggiorato. Dunque, chiediamo un riscontro concreto alle nostre istanze, altrimenti sará astensione dal lavoro”, ha concluso il numero uno dell’Anc.

Sul palco di piazza Santi Apostoli si sono alternati interventi di commercialisti provenienti da tutt’Italia con quelli degli altri cinque leader delle organizzazioni sindacali: Fazio Segantini, presidente di Ungdcec (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), Amedeo Sacrestano, presidente di Andoc (Associazione Nazionale Dottori Commercialisti), Giuseppe Diretto, presidente Unagraco, Domenico Posca, presidente di Unico (Unione Italiana Commercialisti) e Maria Paglia, presidente di Adc.

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