Home Eventi Andrea Sannino, la voce romantica di Napoli.

Andrea Sannino, la voce romantica di Napoli.

327
0
SHARE

Andrea Sannino, cantautore, classe ’85, è di certo il maggior rappresentante della musica napoletana. Sannino oltrepassa il confine regionale e conquista tutta l’Italia.
“Abbracciame” la canzone che ha fatto cantare tutta l’Italia aggiudicandosi sempre il podio della speciale classifica Spotify Sound of Naples una top 100 della musica più ascoltata in città raggiungendo 11 milioni di visualizzazioni dal disco “Uanema”, a tre anni di distanza realizza il nuovo disco firmato “Andrè”. Dopo il grande successo di “Abbracciame”, il cantante di Ercolano torna sul palco del Teatro Augusteo il 19 Ottobre 2018 con il suo nuovo album “Andrè” per emozionare i suoi fan.

Intervista:
-Andrea Sannino, un successo in ascesa, ma raccontaci: Quando/Com’è nata la tua passione per la musica?
“…..In una stanza di casa mia, era la stanza dei sogni, dove mio padre custodiva gelosamente una casetta di liquori, però dentro conservava le musicassette, la storia della musica napoletana: The Showmen, Pino Daniele, I Napoli Centrale e Mario Abbate. A cinque anni, scoprii questa “cassetta” dentro non c’erano liquori ma tanta musica; così ebbe inizio un viaggio meraviglioso.
Oggi mi riconoscono per quello di “Abbracciame”, all’inizio ero solo conosciuto dagli amanti del teatro, perché il mio background è solo teatrale. Ho scritto tanto, ho collaborato con Lucio Dalla, ho fatto una gavetta musicale lunga. Facevo molto teatro, da Scugnizzi, Quartieri Spagnoli, Stelle a metà con Alessandro Siani.

-Una tua frase dice “Chi crede nei sogni è solo a metà del percorso; all’altra metà ci arriva chi crede nell’impossibile.  Viva i sogni”. Quanto Andrea Sannino crede nei sogni? Cosa consigli ai giovani?
Sono un grande sognatore. La parola “Sogno” è spesso nei miei testi. Penso che una vita senza sogni sia una vita senza senso. Ai giovani: credete sempre nei sogni, non date una data, una scadenza, non siamo una confezione di latte a breve oppure a lunga scadenza. I nostri sogni non hanno scadenza, io sono la dimostrazione. I miei sogni sono iniziati a cinque anni, ma il primo disco è arrivato a trent’anni. Il debutto teatrale è arrivato molto prima, avevo ventidue anni, divenni protagonista del musical “ C’era una volta …Scugnizzi”; ma per avere la credibilità di raccontarmi, attraverso le canzoni, ho aspettato un bel po’. Insomma, non mi sono dato una scadenza!
Però ti dico…. i miei sogni ancora non sono realizzati, ho un sogno un po’ particolare. Il mio sogno, lo dico sempre ai miei spettacoli, è quello di avere sempre sogni nuovi, quindi entri in un circolo dove non smetti mai di sognare. Anche a cent’anni, non avrò mai realizzato tutti i sogni. Quando finirà, la mia vita meravigliosa, a centocinquanta anni, potrò dire ho smesso di sognare!!!

-Com’è scoppiato il successo,di “Abbracciame”?
Il passaparola !!! “ Abbracciame” ha funzionato così, non ho fatto una distribuzione con una Major e neppure sono passato in radio nazionali. È qualcosa che ha funzionato perché, nell’aria, la gente ha creduto in quelle parole, le ha sentite vere. Un successo che dura da due anni.

-Cosa racconta “Abbracciame”e “Carnale”?
Abbracciame racconta di un amore felice, Carnale parla degli amori nascosti, che oggi sembrano tabù superati, ma in realtà non lo è per tanti tipi di amori.

-Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Avere degli obiettivi è sempre qualcosa di importantissimo anche quando “diventi” Michael Jackson.
Guardo sempre oltre, nella mia indole c’è sempre questa voglia matta di Teatro, la mia vera gavetta. Associare canto e recitazione è il mio obiettivo, ci provo!

Rispondi