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Aquaman, supereroe tra abissi e muscoli

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‘Aquaman’, il supereroe acquatico che dà il nome al film omonimo di James Wan, in sala dal 1 gennaio con Warner Bros, viene da molto lontano, ha tanti muscoli e un pizzico di disincantata ironia. Il personaggio ideato nel 1941 esordì sulla testata More Fun Comics dove venne pubblicato fino al 1946 realizzato da sceneggiatori come Manly Wade Wellmann e Otto Binder e da disegnatori come Louis Cazeneuve e John Daly, passando poi sulla testata Adventure Comics dove venne pubblicato fino al 1961. Ora questo supereroe della DC Comics dopo Justice League, film del 2017, torna sempre nei panni di Arthur Curry (Jason Momoa) alla scoperta delle sue origini. Per lui non solo l’accettazione dell’esistenza della misteriosa Atlantide, ma anche il fatto che il suo vero destino è di diventarne il re. Nel film, ad alto tasso di azione e ambientato nel vasto mondo sottomarino dei sette mari, protagonista anche Amber Heard nel ruolo di Mera, fiera guerriera e alleata di Aquaman; Willem Dafoe nei panni di Vulko, consigliere al trono di Atlantide; Patrick Wilson in quello dell’attuale Re di Atlantide; Dolph Lundgren in Nereus, Re della tribù Atlantidiana ribelle Xebel; Yahya Abdul-Mateen è Black Manta in cerca di vendetta mentre il premio Oscar Nicole Kidman veste il ruolo della madre di Arthur, Atlanna. In ‘Aquaman’, lo sforzo di Arthur Curry di unire due mondi, terra e mare, intanto recuperando il Tridente Perduto di Atlan.Solamente il vero Re di Atlantide può impugnarlo, ma per cercarlo avrà bisogno dell’aiuto di Mera, Principessa del regno oceanico di Xebel. E questo in un viaggio insidioso sulla terra e in mare. Ostacolo sulla strada di Arthur, il suo essere fondamentalmente un battitore libero, il suo naturale disinteresse per i problemi degli altri, sia degli abitanti di Atlantide che degli umani. Fino ad ora Aquaman si era insomma accontentato di essere considerato solo un supereroe acquatico evitando alcun coinvolgimento in qualunque guerra civile globale. “Aquaman – dice il regista – è veramente potente ed è protagonista di azioni paragonabili a un Dio. Ma ciò che amo di lui, è il fatto che ciò che lo guida davvero è qualcosa che viene da molto umano. Per me comunque la cosa più importante è la storia che raccontiamo e che il pubblico tenga davvero al personaggio e voglia seguire le sue avventure”. Dice infine la star protagonista, Jason Momoa attore statunitense di origini hawaiiane conosciuto per aver interpretato il personaggio di Ronon Dex nella serie Stargate Atlantis, mettendo in luce il carattere sarcastico del suo personaggio su cui ha lavorato con divertimento: “La sceneggiatura conteneva questa bellissima storia delle origini che segue le vicende di un bambino mentre scopre i suoi super poteri, per poi passare all’avventura dell’uomo fino a diventare un re. Ma c’era comunque un suo aspetto più leggero, scanzonato, anche quando combatte per la vita in quell’incredibile mondo sottomarino in cui si sta svolgendo una guerra galattica”. Una curiosità. Il 15 novembre 2008 Momoa, che è buddista praticante e non possiede né telefono, tv e-mail, è stato sfregiato al viso con un bicchiere rotto in una rissa al Birds Cafe a Hollywood. Ha ricevuto 140 punti durante l’intervento ricostruttivo, ma gli è comunque rimasta una cicatrice ben visibile di cui va orgoglioso.

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