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In Campania arriva il riconoscimento dei crediti formativi

Nuove opportunità anche per chi ha perso il posto di lavoro

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Via libera al riconoscimento dei crediti formativi nell’ambito del sistema di certificazione regionale, previsti al Dgr 314/2016, nel rispetto della normativa nazionale in materia di apprendimento permanente anche in contesti non formali ed informali, e di convalida dell’ambito dell’istituzione di un sistema Europeo di crediti per l’istruzione e formazione professionale (Ecvet).

Con Decreto Dirigenziale n° 580 del 21.05.2019, in attuazione del DGR 314/2016, sono state approvate dell’assessore alla Formazione Professionale Chiara Marciani della Regione Campania, le linee guida di standard di procedimento dei crediti formativi acquisiti in contesti non formali ed informali.

In modo particolare conferma l’assessore i crediti formativi riconoscibili si articolano in: crediti di ammissione, rivolti a consentire deroghe a requisiti di accesso ad un percorso formativo e crediti di frequenza, utili alla dispensa di frequenza ad una o più unità formative o parti di esso. Il riconoscimento dei crediti, diventa così uno strumento delle politiche formative e del lavoro finalizzato alla valorizzazione degli apprendimenti e dunque all’attuazione del più generale diritto ad apprendere lungo il corso della vita.

Senofonte Demitry, presidente dei Giovani Imprenditori della Federgrossisti Nazionale, esprime la propria soddisfazione per il grande passo avanti compiuto della Regione Campania per il rafforzamento all’accesso dei giovani a ulteriori opportunità educative di istruzione e formazione in effetti dal 2016 ad oggi molti sono stati i cambiamenti che hanno rivoluzionato l’intero settore della formazione professionale in Campania, ma con il provvedimento adottato si offre uno strumento di certificazione di riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in contesti non formali ed informali, che può aiutare non solo i giovani ma anche tutti coloro che fuoriusciti dal mondo del lavoro e/o da casse integrazioni si ritrovano privi di un titolo di qualifica professionale ma con un bagaglio di esperienze informali ed non formali da poter certificare ed convertire in crediti ed accedere più facilmente a percorsi formativi con più del 50% di corso riconosciuto.

Secondo Salvatore Velotto, numero uno dell’Ordine dei tecnologi alimentari di Campania e Lazio il concetto di convalida degli apprendimenti non formali e informali, costituisce un aspetto chiave delle politiche per il lifelong e lifewide learning poiché l’apprendimento su tutto l’arco della vita si fonda appunto sulla possibilità di valorizzare ed evidenziare i risultati di processi di apprendimento svolti anche al di fuori dei tradizionali contesti e circuiti formativi e a qualsiasi età.

Per Giuseppe Ceparano, presidente dei dottori agronomi e forestali di Napoli, la delibera in oggetto rappresenta un importante punto di svolta: certificare la formazione basata su reali processi di produzione è fondamentale per una vera crescita delle competenze, al fine di realizzare una sostanziale sinergia tra mondo dell’apprendimento nozionistico, mondo della realizzazione e in definitiva, dell’impresa.

Infine, Domenico De Crescenzo, presidente dell’Ordine dei doganalisti di Napoli e numero uno della Consulta Unitaria delle Professioni di Napoli e Campania chiarisce che grazie all’impegno della Regione Campania c’è stata una svolta per l’accesso dei giovani ad ulteriori opportunita’ di formazione che hanno cambiato in positivo tutto il settore della formazione. Inoltre con il Decreto Dirigenziale nr. 80 c’è l’opportunità di avere un riconoscimento di certificazione dei crediti che può aiutare tutto il comparto del mondo del lavoro ad accedere piu’ facilmente a percorsi formativi.

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