Home Economia I dati Eurostat mettono in luce una triste verità per il nostro...

I dati Eurostat mettono in luce una triste verità per il nostro Paese.

209
0
SHARE

L’ Italia ha un patrimonio artistico e monumentale infinito, a tal punto da essere in vetta alla classifica dei siti Unesco, sono 53 da Nord a Sud. A scontrarsi con questa statistica positiva sono però i dati tutt’altro che lusinghieri che riguardano la percentuale degli occupati nel settore della cultura. Secondo le analisi di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, l’Italia guadagna solo un misero diciannovesimo posto (su ventotto, Regno Unito incluso) per la percentuale di persone impegnate in settori legati alla cultura. I lavoratori del comparto rappresentano solo il 3,4% del totale e tra il 2011 e il 2016 (il periodo preso in analisi) il numero si è addirittura assottigliato passando dal 3,5% al dato attuale. Per lavori “culturali” l’Eurostat prende in cosiderazione anche gli impieghi economici. Il rapporto include nei “lavori culturali” tutte le persone che lavorano in un settore economico definito come “culturale”. In più, tutte le occupazioni legate all’ambito sono incluse, anche se il singolo impiegato non svolge nello specifico un lavoro culturale. Si va quindi dallo specialista di design all’interprete, dall’archivista all’impiegato in un museo, fino al giornalista e al musicista. Inclusi nella graduatoria ci sono anche gli artisti che realizzano oggetti intagliati a mano o strumenti musicali. Insomma nella classifica dell’ incanto, della bellezza siamo i primi ma manca la concezione produttivistica della cultura intesa come creare valore e lavoro.

Rispondi