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Elezioni 4 Marzo 2018, sale l’affluenza.

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Aperti dalle 7 di oggi i seggi per le Elezioni Politiche del 2018, le operazioni di voto continueranno fino alle 23, poi si procederà con lo scrutinio. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,02% degli aventi diritto, quando i dati sono circa alla metà (relativi a 4.317 comuni su 7.958). Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, alla stessa ora si era recato alle urne il 14,94% degli elettori per la Camera.
Sono 46.604.925, di cui 22.430.202 uomini e 24.174.723 donne, gli elettori che oggi, dalle 7 alle 23, in 61.552 sezioni, sono chiamati alle urne per il rinnovo della Camera e l’elezione di 618 deputati. Meno numeroso il corpo elettorale per quanto riguarda il Senato, in quanto l’età minima richiesta per il voto è fissata in 25 anni e non nel raggiungimento della maggiore età: 42.871.428, di cui 20.509.631 uomini e 22.361.797 donne, per eleggere 309 senatori. Non solo Rosatellum, anche il tagliando anti frode debutta alle elezioni politiche 2018 per contrastare il metodo truffaldino, spesso usato dalla criminalità organizzata, della scheda ballerina che permette di controllare e comprare molti voti a catena.
In pratica, una volta rubata una scheda elettorale, si può consegnare quest’ultima già votata all’elettore che poi riporta indietro la scheda “pulita” ricevuta al seggio che viene consegnata al successivo votante.
Le nuove schede elettorali sono dotate di un’appendice cartacea munita di un “tagliando antifrode” con un codice progressivo alfanumerico generato in serie. Dopo che l’elettore ha votato ed ha restituito la scheda al presidente del seggio debitamente piegata, tale appendice con il tagliando è staccata dalla scheda e conservata dai componenti dei seggi elettorali che controllano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna della scheda all’elettore; solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna. Secondo le norme del ministero dell’interno se l’elettore riconsegna le schede mancanti del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, tali schede non sono deposte nell’urna ma vengono annullate.
La giornata elettorale è iniziata, in Sicilia, con il caos-Palermo e i ritardi nell’apertura dei seggi dopo la ristampa last minute delle schede errate. Una situazione che si è risolta solo dopo le 10 di mattina, ovvero a tre ore dall’inizio del voto. Nessun problema invece nelle altre città dove si vota regolarmente. Tornando all’affluenza, c’è molta curiosità in proposito e quasi tutti, dopo il voto, chiedono al presidente del proprio seggio qual è stata l’affluenza fino a quel momento.

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