Home Calcio Fiorentina-Benevento si ferma al 13° minuto, il Franchi saluta Astori.

Fiorentina-Benevento si ferma al 13° minuto, il Franchi saluta Astori.

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Il cielo nuvoloso, sempre più grigio, poi la pioggia, il temporale. Lacrime e poi quel silenzio, un silenzio come non se ne sentono mai, negli stadi e non solo. Prima di cominciare la partita, dopo che gli altoparlanti suonano “La terra degli uomini” di Jovanotti. L’omaggio silenzioso al capitano dura ben oltre il solito minuto. E poi scena da brividi: i giocatori stretti in mezzo al campo, abbracciati idealmente a tutto lo stadio, alla compagna Francesca, alla figlioletta Vittoria.Il Franchi ha salutato il suo Davide con una coreografia prodigiosa: bandierine, striscioni e palloncini. Al minuto 13 l’arbitro Pasqua ferma il gioco e parte la coreografia. La scritta Davide, bianca, su uno sfondo viola grande come tutto lo stadio, che è viola dentro e fuori, sui muri, sulle cancellate piene di sciarpe, maglie e messaggi. Dall’altra parte dello stadio, quello degli ultrà della Fiesole teneva viva tutta la curva: “Ci sono uomini che non muoiono mai, ci sono storie che verranno tramandate in eterno, ciao Capitano”. Segnali dal cielo, niente pioggia, ovvero il cielo tiene fino al gol di Vitor Hugo, il sostituto di Davide, numero di maglia 31, quando quella di Astori, che verrà ritirata, era il 13. Uno, tre. E 31 erano gli anni di Davide, l’età in cui ci ha lasciato. Oggi è un giorno strano, Fiorentina-Benevento, la prima partita senza Davide. Al Franchi ci sono i due fratelli Bruno e Marco, il papà Renato. La mamma non se l’è sentita, come la compagna. La partita va avanti, il Benevento ci prova, aggrappato alla sua piccola e giusta speranza di portare a casa un punto che varrebbe oro per la salvezza. Non arriverà, nonostante un palo di Coda nel finale. Poi sono ancora lacrime e brividi e nuvole basse, fino alla fine. «Davide uno di noi» canta il Franchi. Tutti in piedi, un’ultima volta, per l’amico che non c’è più ma che ci sarà sempre.

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