Home Economia Giochi, manifestazione di protesta il 31 maggio a Roma contro il governo

Giochi, manifestazione di protesta il 31 maggio a Roma contro il governo

"Dal 1° giugno astensione dalla raccolta nelle slot machine. L'esecutivo nazionale sta spingendo verso la chiusura di 5mila aziende con il licenziamento di 200mila lavoratori"

189
0
SHARE

ROMA – “Il 31 maggio dalle ore 14.00 in poi manifesteremo a Roma e subito dopo, dal 1° giugno, ci asterremo dalla raccolta per cinque giorni come primo segnale concreto da inviare all’indirizzo del governo e del Parlamento”.

Questo è il manifesto programmatico annunciato dall’Agcai (Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento), presieduta da Benedetto Palese (nella foto con Filippone e Curcio).

“I gestori dovranno organizzarsi ‘senza se e senza ma’, tutti uniti, per rispondere compatti alle indicazioni che emergono dal tavolo comune delle associazioni Sapar, Agge, Assogioco-Confesercenti e Agcai.

Non saranno accettate scuse da nessuno e se qualcuno non è d’accordo lo faccia per solidarietà associativa. Non sarebbe giusto – afferma Palese – rompere l’unità del settore in questo momento strategico.

L’obiettivo della protesta è inviare un preciso messaggio al governo:  i preventivati 394 milioni di euro richiesti per l’Europa al settore AWP non arriveranno perché le imprese con questo ulteriore aumento del Preu non riescono più ad ammortizzare i costi mensili di gestione.

Oltre ai cinque giorni di mancata raccolta (che potrebbero aumentare) si farà ricorso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti provi di lavoro.

In realtà – aggiunge il numero uno dell’Agcai – protesteremo contro un governo che ormai è da definirsi, senza ombra di essere smentiti, al servizio delle multinazionali a discapito della salute pubblica e delle imprese italiane”.

“E’ inaccettabile che anche dopo l’audizione in Commissione Bilancio ottenuta dopo la precedente manifestazione, il governo non abbia recepito i suggerimenti espressi a seguito della presentazione di emendamenti dagli stessi componenti della Commissione.

Tutto ciò vuol dire – evidenzia Benedetto Palese – che gli interessi dell’esecutivo nazionale sono talmente forti e consistenti da rovinare i giocatori ‘rinchiudendoli’ tutti nei mini-casino, spingendo verso la chiusura oltre 5.000 aziende con più di 200.000 lavoratori”.

“Noi non ci arrenderemo mai! Manifesteremo chiedendo l’attenzione di tutti i media e dei politici che hanno letto con attenzione le nostre richieste ed hanno recepito il nostro allarme: siamo imprese e lavoratori al servizio dello Stato e come tali, dobbiamo essere tutelati”.

“Se il prodotto che distribuiamo per conto dello Stato è diventato pericoloso conclude il leader dell’Agcai – , lo Stato ha l’obbligo di cambiarlo. Non può pretendere di variare le imprese che lo distribuiscono, aziende autorizzate dallo Stato a cui adesso si vuole dare il ben servito. Questo non è accettabile”.

Rispondi