Home Economia Giochi, Palese a Baretta: “Perchè il Governo continua a nascondere la verità?”

Giochi, Palese a Baretta: “Perchè il Governo continua a nascondere la verità?”

Invito dell’Agcai ad un pubblico dibattito per il sottosegretario all’Economia

109
0
SHARE

ROMA – “Sono meravigliato che il sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, Pierpaolo Baretta, ancora una volta nasconda la verità, in primis ai sindaci e ai governatori”. Lo ha detto Benedetto Palese, presidente dell’Agcai (Associazione gestori e costruttori apparecchi di intrattenimento), rispondendo alle parole dell’esponente del governo.

Benedetto Palese, presidente nazionale dell'Agcai 1“Tutte le sale che avranno la certificazione di tipo ‘A’ con l’articolo 88 potranno diventare dei mini-casinò con al loro interno le pericolose videolottery – aggiunge -. Salutiamo con favore, invece, il parziale accoglimento della nostra proposta sulla riduzione del costo orario per gli apparecchi di intrattenimento (awp), sebbene ribadiamo la necessità di separare la collocazione fisica delle vlt dalle awp: infatti, non abbiamo mai messo a paragone le due tipologie di macchine da gioco e abbiamo sempre proposto le vlt solo nelle sale dedicate e le awp solo nei locali pubblici”.

“In Italia ci sono 50.000 vlt, è vero, ma Baretta dimentica di dire che raccolgono la stessa somma delle 400.000 awp presenti, dunque, visto che sono molto più pericolose, perché non si riducono anche le videolottery del 30 per cento? Soprattutto in considerazione del fatto, che il sottosegretario dovrebbe conoscere, che per legge le vlt non potrebbero essere più del 14 per cento delle awp.

Inoltre – rimarca Palese – la circostanza che la nuova norma limita la puntata alle banconote da 100 euro, invece di quelle da 500, è una falsa soluzione, in quanto è semplice inserire 5 banconote da 100 euro per totalizzare 500 euro di ticket vincenti e la lotta al riciclaggio non è risolta”. E non risolve nemmeno la questione della pericolosità, perché la puntata rimane comunque 10 euro.

“Quanto alla tutela degli investimenti, il governo ha dimostrato attenzione solo nei confronti delle sale dei concessionari e non dei gestori, rappresentati da migliaia di piccole aziende italiane che si occupano delle awp.

Infatti – dice ancora il presidente di Agcai -, la riforma prevede la totale eliminazione degli apparecchi di intrattenimento dai bar, per essere collocati nelle nuove sale scommesse, vanificando così gli investimenti fatti appena l’anno scorso.

Infine, quella sui 18.000 punti vendita che sarebbero molti meno degli attuali, secondo il sottosegretario Baretta, è una grossa bugia: se la matematica non è un’opinione, oggi le sale sono 13.600 (2.800 sale dedicate, 200 sale bingo, 5.000 sale giochi e 5.600 sale scommesse), quindi meno delle annunciate 18.000.

Un aumento secco di 4.400 sale scommesse, contenuto nel bando – prosegue -, dove potranno essere collocate le vlt, che vengono quindi redistribuite in più punti su tutto il territorio nazionale (oggi nei magazzini dei concessionari ne giacciono circa 3.000)”.

“Se di vera riforma si deve parlare, dunque, invitiamo il sottosegretario Baretta ad un dibattito pubblico sul tema, per dare vita ad un serio e reale confronto con tutti gli attori della filiera”, conclude Palese.

Rispondi