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Ecco il nuovo gioiello al Museo del Tesoro di San Gennaro

L'opera è stata realizzata dall'artista napoletana Sara Lubrano

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NAPOLI – L’Associazione EnterprisinGirls che vede insieme imprenditrici, libere professioniste e donne del terzo settore, ha presentato al Museo del Tesoro di San Gennaro l’opera gioiello realizzata a mano da una delle sue socie fondatrici l’artista artigiana Sara Lubrano. Stamattina si è scritto un pezzo di storia: il primo gioiello realizzato da una donna ad essere esposto nel museo, la prima artista vivente la cui opera è esposta nel museo.

opera di sara lubrano per il museo di san gennaroUna mitra lavorata con la tecnica della fusione a cera persa ricca di elementi simbolici e richiami alla città e al Tesoro: la scritta Jesce e facci grazia, la chiave che custodisce le ampolle con il sangue, le ampolle, lo stemma della città di Napoli, tralci d’uva e tre rose di corallo impreziosite da smeraldi, rubini e ricami in rilievo. Un pezzo creato con impegno e passione per celebrare l’antica arte orafa e la propria città.

Riccardo Imperiali di Francavilla della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro ha aperto la conferenza stampa raccontando la singolare storia del contratto notarile tra il popolo napoletano e il santo patrono a cui nel Cinquecento, in cambio della grazia per la fine della pestilenza e l’irritabilità del Vesuvio, aveva promesso l’edificazione di una Cappella del Tesoro.

Una storia appassionante che ha ispirato la presidente di EnterprisinGirls Francesca Vitelli: “Oggi siamo nel tempio del talento e vedere l’opera di una nostra giovane associata accanto a quelle dei grandi maestri del passato è una grande soddisfazione, progetti così ambiziosi possono essere frutto solo di un lavoro di squadra ed per questo che, due anni fa, abbiamo creato EnterprisinGirls: selezionare talenti per creare una rete d’eccellenza. Non solo il talento artistico ma anche quello espresso quotidianamente nel proprio lavoro: la qualità del prodotto o servizio offerto. Le reti sono il modello da scegliere non domani, ma oggi”

Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro ha ripercorso la storia del museo, un museo giovane ma famoso in tutto il mondo che per la ricchezza delle opere contenute racconta la storia dell’arte. Un luogo che suscita emozioni e trasporto. “Siamo lieti di accogliere l’opera di una giovane artista che con il suo talento arricchisce la storia dell’arte, del museo e della città.

Grazie alla proposta e al lavoro svolto dall’associazione EnterprisinGirls testimoniamo la continuità del rapporto che fu sottoscritto innanzi al notaio secoli orsono tra i napoletani e San Gennaro”.
L’opera, scoperta, è stata accolta da un’ovazione da parte dei presenti.
Sara Lubrano emozionata ha raccontato come ha sviluppato il gioiello: “ Che la mia opera sia esposta in uno dei musei più famosi al mondo non è solo una grande gioia ma anche uno sprone a far sempre meglio, a crescere. Oggi abbiamo raggiunto un risultato ma non il traguardo. Lavorare in rete può essere faticoso ma permette di raggiungere mete importanti. Pensare che la mia mitra  è esposta accanto a grandi capolavori mi fa battere il cuore, sapere che un gruppo di persone ha lavorato perché questo avvenisse me lo fa battere ancor di più. Adesso mi dedicherò a creare una collezione di gioielli ispirata a San Gennaro così ognuno potrà portare con sé un pezzetto di emozione”

La conferenza stampa si è conclusa con l’inserimento del gioiello in una delle teche del museo, il direttore Paolo Jorio, la presidente dell’associazione EnterprisinGilrs Francesca Vitelli e Sara Lubrano l’hanno posizionata, si sono guardati e hanno sorriso.

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