Home Calcio La Napoli bianco(Sva)nera: Trenta minuti choc

La Napoli bianco(Sva)nera: Trenta minuti choc

219
0
SHARE
Juventus' Brazilian defender Daniel Alves (C) leaves the pitch after being injured during the Italian Serie A football match Genoa vs Juventus on November 27, 2016 at the 'Luigi Ferraris' stadium in Genoa. / AFP / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Trenta minuti allucinanti, dove nulla ha funzionato e tutti hanno sbagliato tutto. Una giornata storta, riguardo alla quale è inutile avventurarsi in analisi e esegesi. Tuttavia, ci sono due costanti preoccupanti rappresentate dal fatto che la Juventus continui a prendere troppi goal ed in troppe partite e che non  riesce a caricarsi psicofisicamente dopo la partita di Champions. Se il secondo è un problema essenzialmente di testa, il primo è invece di carattere tecnico nel senso che il deficit di fisicità che vi è in mezzo al campo favorisce gli avversari e le loro ripartenze. Premesso che questa Juve avrebbe perso comunque, è stato un errore giocare con Dani Alves difensore centrale senza avere un diga avanti a lui (infatti il brasiliano è stato travolto), ed è stato un errore giocare con Cuadrado seconda punta perché in questa maniera si è sguarnita la zona di destra dove il Genoa ha imperversato laddove, invece, se questa fosse stata presidiata dal colombiano, la Juve avrebbe avuto un riferimento importante tanto per ribaltare il fronte del gioco, quanto per impedire le scorribande avversarie. In ogni caso, qualsiasi considerazione tattica lascia il tempo che trova, visto che la sconfitta è dovuta a ben altri fattori che avrebbero dovuto essere allenati prima di scendere in campo. La Champions è una “prosciugatrice” di energie e ciò è dimostrato dalla fatica che fanno tutte le squadre che vi partecipano, dal Real al Bayern al Barcellona al Borussia Dortmund.

 

Pagelle di Genoa Juventus

Il migliore della Juventus Pjanic (6) fisicamente sembra quello messo meglio e poi il goal.

Il peggiore della Juventus Bonucci (4) superficiale e presuntuoso con il colpo di tacco che avvia all’azione del primo goal.

Il migliore del Genoa Simeone (8) una partita che non dimenticherà facilmente per la doppietta e per l’impegno dimostrato,

Il peggiore del Genoa Edenilson (6) entra quando oramai è tutto deciso, per lui ordinaria amministrazione.

Rispondi