Home Attualità Di Maio in tribunale ad Aversa contro ex attivista querelato.

Di Maio in tribunale ad Aversa contro ex attivista querelato.

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Il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio è arrivato stamattina intorno alle 9 al tribunale di Aversa Napoli Nord per deporre in qualità di testimone al processo per diffamazione scaturito dalla querela presentata il 24 gennaio 2015 da Gianroberto Casaleggio e dalla Casaleggio Associati nei confronti del blogger della Terra dei Fuochi Angelo Ferrillo. Il post ritenuto offensivo risale al mese di ottobre 2014. Ferrillo, difeso dall’avvocato Marco de Scisciolo, venne poi espulso dal Movimento con un comunicato dello staff di Beppe Grillo il 16 gennaio 2015. Di Maio è entrato da un ingresso secondario per evitare i giornalisti assiepati fuori all’ingresso del Tribunale. L’udienza si è celebrata nell’aula P2 del Palazzo di Giustizia, davanti al giudice Annamaria Ferraioli. Prima di Di Maio, erano stati già ascoltati come testi Davide Casaleggio Alessandro Di Battista, a ottobre 2017, e nel marzo scorso Beppe Grillo.
-“È stato complicatissimo sopperire alla mancanza di Gianroberto Casaleggio. Ma ce l’abbiamo fatta e abbiamo portato il Movimento al governo”. Così Luigi Di Maio ha parlato del cofondatore del Movimento 5 Stelle deponendo in aula come teste al tribunale di Napoli Nord. Casaleggio, ha detto il ministro, “veniva dal mondo delle reti, dello sviluppo di Internet e del web e ha portato quella conoscenza. Ci ha messo passione, mettendoci tutto quello che aveva, riflettendoci anche”. Quindi Di Maio ha sottolineato: “Casaleggio ha consentito di sviluppare un progetto che non è solo politico e ci ha permesso di arrivare dove siamo”. Il blog di Grillo, ha aggiunto, “nasce perché si conoscono Grillo e Casaleggio e lo mettono in piedi. Uno lo implementata di contenuti, con la sua esperienza di comico, anche se è riduttivo chiamarlo così; l’altro con la strategia di rete che ha portato il blog, se non erro, ad essere il dodicesimo nel mondo e il primo in Italia”. Casaleggio, ha detto ancora Di Maio, “agiva come una persona appassionata di politica e del suo Paese. Io ho interloquito sempre e solo con la sua persona – ha sottolineato – non ho mai avuto alcun rapporto formale o tecnico con la sua azienda. Tutti sanno che lo incontravo alla Casaleggio associati, ma il mio rapporto era solo con la sua persona”. Al termine dell’udienza, durata meno di un’ora. 
Di Maio ha lasciato il tribunale di Napoli Nord dalla stessa uscita secondaria attraverso la quale aveva dribblato fotografi e giornalisti al suo arrivo. Di Maio è andato via senza rilasciare dichiarazioni. Il giudizio riprenderà il prossimo 10 settembre.

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