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Maradona Amarcord quotidiano Napoli Torino 1987

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Un argentino ed un brasiliano infiammano Napoli  (terza parte)

Il campionato 1987-88 segna la seconda “riapertura” delle frontiere, provvisoriamente chiuse nell’estate del 1984: ogni società del campionato riacquisì il diritto di prelevare calciatori stranieri da divisioni estere, fermo restando il tetto massimo di due tesseramenti per squadra..

Il Napoli campione in carica si rafforzò ulteriormente con l’acquisto del brasiliano Antonio Careca affiancato al pibe de’oro Maradona e Giordano che formavano un trio d’attacco favoloso da cui, nacque il famoso appellativo di “Ma.Gi.Ca.”.

Quel torneo inizio e proseguì molto bene per la formazione azzurra di Ottavio Bianchi, fino a cinque gare dal termine. Il Napoli era sempre in testa al campionato ed alla vigilia del match col Milan di Sacchi aveva ben cinque punti di vantaggio sui rossoneri. Un patrimonio buttato alle ortiche da Maradona e soci, che finirono per perdere quello scudetto che sembrava già assegnato. A spuntarla infatti  fu il Milan di Gullit e Van Basten. Ma di questo parlerò in altra occasione.

Oggi in concomitanza della data odierna, voglio riportare alla mente, una fantastica partita! Sempre relativa al campionato 1987/88, di cui parlavo poco fa. Era il 22 novembre 1987. A Napoli era in programma per la nona giornata di serie A il match tra gli azzurri ed il Torino. Il Napoli capolista fece un sol di boccone di quel Torino, grazie a quei due sudamericani col vizietto del goal.

Gli azzurri scesi in campo con il piglio della grande misero subito le cose in chiaro e su punizione con il capitano, Diego Armando Maradona andarono in vantaggio su una punizione magistrale che non diede scampo al portiere granata.

Solita esultanza dell’argentino che mandò in visibilio il pubblico del San Paolo. Appena scoccato il sesto minuto di gioco, gli azzurri erano già in vantaggio. In chiusura della prima frazione di gioco ci penso il mitico Careca a raddoppiare, mettendo in ginocchio il Torino che andava al riposo sotto di due gol. Nella ripresa i granata tentarono di rientrare in partita, ma solo al 76 esimo minuto riuscirono a dimezzare lo svantaggio con Bergren. Il Torino, dunque andò all’arrembaggio alla ricerca del pari, tuttavia Maradona e compagni ribattevano colpo su colpo le iniziative granate, fino al novantesimo, quando in contropiede riuscirono, sempre con Careca, a realizzare la rete del 3 a 1 finale.

I tifosi napoletani ebbri di felicità salutarono la squadra con cori e bandiere, un altro successo spianava la strada verso traguardi prestigiosi, realizzabili solo grazie al talento mostruoso del solito Maradona, ma stavolta anche al genio di Careca, altro grande protagonista del Napoli dell’era Maradona.  A  fianco del campione argentino, difatti il brasiliano regalò momenti magici al popolo partenopeo che difficilmente si dimenticheranno al pari di quelli di Maradona . La storia del club azzurro annovera il grandissimo attaccante brasiliano tra gli eroi della squadra azzurra assurta alla gloria, in quei tempi, in virtù delle loro  gesta grandiose. Se Maradona resta il giocatore più forte del mondo di tutti i tempi, Careca resterà una pietra miliare del calcio Napoli.

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