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Serie b: Avellino Pisa notte di contestazioni con Vittoria

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Ancora una notte di contestazioni ad Avellino,nel post partita con il Pisa con la piazza che si ribella alla presidenza Taccone, che recentemente ha fissato il prezzo di 6 milioni di euro per la cessione della società.

Lungo tutta l’Irpinia, sono comparsi alcuni striscioni contro Taccone, appunto, e anche contro Gubitosa e il DS De Vito. Per quanto concerne la partita, il manto sintetico del Partenio consente il normale svolgimento della partita tra i Lupi, ed il Pisa: la palla scorre veloce, e i padroni di casa provano ad avere il predominio territoriale già dall’inizio del primo tempo. L’unico inghippo, che è di unica competenza dell’arbitro Piccinini di Forlì, è che c’è il rischio che i calciatori possano approfittare del prato bagnato per scivolare troppo facilmente in area di rigore.

La squadra di mister Gattuso è ben organizzata, e altrettanto bene controlla gli attacchi della squadra di casa, sulla cui panchina siede il secondo Napoli, a causa di un’indisponibilità di mister Toscano. Napoli, sceglie Ardemagni e Mokuli, facendo accomodare Castaldo in panchina. Ed è proprio Mokulu l’uomo più pericoloso dei biancoverdi, che sul settore di destra prova ad attaccare: l’azione più nitida cade al 31′ minuto, quando il numero 9 spedisce il pallone lontano dalla porta, pur essendo a pochi passi dal portiere Ujkani, che a causa di uno scontro rimane a terra e chiede l’intervento dei sanitari, che lo rimettono in sesto. Prova a reagire il Pisa, con un tiro troppo alto di Cani, nazionale albanese. Al 39′ ancora Avellino in avanti, con un calcio di punizione dalla trequarti sinistra che spiove in area: un difensore del Pisa spizza di testa, e rischia l’autorete. Dall’altro lato, veloce contropiede degli ospiti: Cani impatta contro un difensore biancoverde e guadagna un calcio d’angolo.  Al 43’, buona chiusura di Gonzalez su uno scatenato Lores, che dal centro del campo si era spostato sulla sinistra. E’ ancora Pisa in avanti in questi ultimi frangenti del primo tempo: Longhi dalla distanza mette i brividi ai supporters del Partenio. Finisce 0-0 la prima frazione di gioco, e ci sono timidi fischi da parte dei tifosi bianco verdi.

Attacca a testa bassa l’Avellino che vuole una vittoria in casa che manca davvero da troppo tempo, è così che inizia la seconda frazione di gioco. Camara sembra aver preso confidenza con la sua fascia di competenza, e sugli sviluppi di un suo cross, la sua squadra guadagna un interessante calcio di punizione dal limite dell’area, angolo sinistro del portiere del Pisa. Siamo al 50’, sul pallone c’è Paghera, finta il cross, batte basso Camara, pallone che schizza sui piedi di Mokulu che in scivolata prova a metterla in rete, ma c’è la deviazione in angolo. Corner sinistro, bel cross di Camara ma il Pisa allontana, e Asmah difende bene un inizio di contropiede avversario. Ma il Pisa non ci sta, e sfiora la rete pochi minuti dopo: riflesso felino di Radunovic, che devia il pallone sul palo e poi in angolo. Al 61’, uno spento Ardemagni lascia il posto a Castaldo, che prova a farsi valere dopo pochi istanti dal suo ingresso in campo, guadagnando una punizione a centrocampo. Ma è il Pisa a farsi avanti, e ancora Radunovic sugli scudi: devia in angolo un bel tiro di Peralta all’altezza del dischetto di rigore. In seguito, entra D’Angelo al posto di Camara. Secondo tempo abbastanza avaro fino alla metà della ripresa: pallone in area, deviazione vincente di D’Angelo che segna l’1-0 per i padroni di casa! È il momento della sveglia dell’Avellino, che in un momento della partita piuttosto spento, fa scattare la scintilla. Rinforza il centrocampo Napoli, a questo punto: fa entrare Belloni al posto di Omeonga. Il Pisa chiaramente non ci sta, e con Mannini neo entrato prova a suonare la carica. Ma la difesa dell’Avellino difende strenuamente il fortuito vantaggio dagli attacchi di neroazzurri.

Belloni prova anche il gol della domenica, quando mancano circa dieci minuti alla fine del match, ma pur avendo portato palla dal settore di destra fino al centro, ha tirato troppo alto. Dall’altro lato, buona uscita bassa di Radunovic, forse il migliore in campo dell’Avellino, su un attacco centrale degli ospiti. L’esperienza di Castaldo, consente ai suoi di respirare un po’: l’esperto numero 10, con una veronica, trae in inganno Lisuzzo, capitano del Pisa, che commette un fallo al vertice sinistro dell’area di rigore: Belloni, però, spreca calciando basso sulla barriera. La partita si avvia verso la fine, e l’Avellino, con furbizia e maturità, mantiene il risultato. Il giro palla è continuo, ma ancora sterile: Mokulu, autore di una buona prestazione nei primi 45 minuti, non ha più benzina e fa fatica a guadagnare i lanci lunghi. Il Pisa, cerca di approfittare delle palle perse, ma non finalizza: e Gattuso, dalla panchina, si arrabbia, tant’è che interviene il quarto uomo per placarlo.

I cinque minuti di recupero sono una manna dal cielo per gli ospiti, che mantengono il possesso del pallone su tutti i lanci lunghi dei bianco verdi. Il Pisa avanza e mette i brividi all’Avellino, che si aggrappa sui guantoni di Radunovic. Anche Castaldo prova a giocare d’esperienza, nascondendo il pallone sul cerchio del calcio d’angolo, ma l’arbitro fischia un fallo. Pallone ancora in avanti, ma il Pisa non realizza in due calci di punizione a distanza di qualche minuto. E sebbene il Pisa continui ad attaccare, e ad impattare sull’enorme Radunovic, la partita finisce sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, che grazie ad una deviazione fortuita, gioiscono in casa dopo il buon punto ottenuto in trasferta a Carpi.

Nella sala stampa del Partenio: parla il Mister GATTUSO:

“Che il Pisa abbia problemi societari è un dato di fatto, ma questo non può essere un alibi. È un po’ di tempo, ormai, che abbiamo questi problemi. A me non piace neanche lamentarmi, neanche parlare degli arbitri, però non siamo neanche rappresentati da qualcuno, ed è qualche domenica che in area succedono cose strane. Di certo questa non è una scusa, perché sapevamo di venire qui e di trovare una squadra che aveva problemi societari. La prestazione c’è, anche il gioco, ma tiriamo poco e male: non possiamo permetterci di entrare in porta con tutto il pallone.

È stata una partita in cui abbiamo avuto il pallino del gioco, geometricamente avevamo qualcosa in più. Il match si è sbloccato con un episodio. È faticoso giocare contro l’Avellino, perché ha un attacco che va su tutti i palloni. Personalmente ho visto una squadra che sapeva cosa fare, ma siamo stati sfortunati.

Sono da solo, non credo alle voci che riguardano la società. Io non mollo, e voglio essere un punto di riferimento solo per i ragazzi. Per la carriera che ho fatto, fortunatamente, non ho neanche problemi economici. Per me questo da allenatore è un lavoro nuovo, complesso, e mi da la forza di imparare. Voglio vedere gli occhi arrabbiati. E questo, esula da qualsiasi problema societario, perché è la mia unica motivazione. Anche se, a volte, trovo difficile parlare con i ragazzi più giovani, perché trovo molta superficialità.

C’è una bella amicizia con Toscano: lui ha più esperienza per me. Gli auguro una veloce guarigione, gli faccio i miei auguri. Non ho l’esperienza giusta per dargli consigli: sebbene il nostro sia un lavoro da privilegiati, però comunque rischiamo di tornarcene a casa”.

Nella sala stampa del Partenio: parla D’ANGELO, l’autore del gol vittoria dell’Avellino:  “Oggi è stata una partita molto dura, sotto tutti i punti di vista. Tutte queste contestazioni, arrivano nello spogliatoio. Penso che non abbiamo fatto una grandissima gara, però l’obiettivo era quello di vincere e ci siamo riusciti. Ogni partita ha una sua storia, e torniamo a casa con il sorriso, perché abbiamo ottenuto quello che volevamo.

Dopo le sconfitte non dobbiamo abbatterci. Bisogna capire i nostri errori, ed andare avanti. Oggi sorridiamo, perché il Pisa è una grande squadra. Io sono abbastanza scaramantico, io voglio sempre vincere, al di là di quanto ci arriva delle contestazioni, che fanno parte del gioco. Noi siamo legati alla maglia, a prescindere da quanto si giochi. L’importante, ripeto, è che la vittoria sia arrivata. Siamo riusciti ad uscire dal campo tra gli applausi.

Noi dobbiamo crescere, ma la gente qui non ti aspetta. Bisogna stare sul pezzo, e dare qualcosa in più perché questo è un campionato difficile. Oggi non c’era da sbagliare, e per fortuna è andata bene ed i risultati stanno arrivando. Dobbiamo avere la maturità di affrontare tutte le partite a prescindere”.

Michele Bellame

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