Home Attualità Un investimento per il futuro: “Giustizia e Legalità”.

Un investimento per il futuro: “Giustizia e Legalità”.

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Presso il prestigioso Liceo Statale “Laura Bassi” di Sant’Antimo si è svolto il Convegno sul tema “Giustizia e legalità”, che ha visto coinvolti gli allievi del Liceo.
Il Liceo “Laura Bassi ” ha mostrato ancora una volta il suo interesse e il suo impegno nell’affermazione della legalità. Organizzatori e promotori dell’evento la Prof. ssa Lella Andreozzi e il Prof. D’Angelo; il prezioso intervento del Dott. Ugo Ricciardi, sostituto Procuratore Generale. Emblematica è stata la presenza del S.E. Vescovo di Aversa , Angelo Spiniello. Hanno invitato gli studenti ad avere fiducia nel sistema delle pubbliche amministrazioni, di cui è parte anche il mondo della scuola luogo privilegiato di sviluppo delle pratiche di democrazia e di rispetto dei diritti umani, di formazione di cittadinanza attiva e responsabile. Crescere nelle istituzioni ed educarsi alla legalità è il passaparola per vivere con consapevolezza la propria libertà nel rispetto dei diritti altrui. Un lungo percorso, ricollegandosi ai valori della tolleranza e della giustizia sociale, l’iniziativa ha posto anche il problema del rapporto tra integrazione e legalità, incitando i giovani studenti ad essere cittadini attivi e protagonisti in politica.
Dopo un gradevole intervento degli ospiti d’onore i giovani ragazzi liceali, con partecipazione, disinvoltura e competenza, hanno mostrato un vivo interesse. Gli studenti, hanno compreso l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana, favorendo la conoscenza e la condivisione di valori. La prima condizione per liberare la penisola dall’arretratezza e dalla criminalità, portandola verso lo sviluppo e la modernizzazione, è eliminare il fenomeno illegalità e mafia. La mafia da tempo attanaglia l’Italia ed ha subito negli anni un processo di evoluzione e fortificazione: dalla mafia stragista alla mafia capitale. Il fenomeno mafioso, oramai entrato all’interno del sistema politico, nel cuore stesso della società italiana, non avverte più il bisogno di commettere stragi per raggiungere i suoi scopi. Proprio per questo gli organizzatori pensano che l’unica soluzione al problema sia la formazione di studenti onesti, una maggiore educazione alla cultura della legalità nelle scuole, fin dalla gioventù. Solo così il fenomeno mafioso potrà essere estirpato.Un’ iniziativa importante, con legalità s’intende tutto il complesso di diritti e di doveri riconosciuti ufficialmente da ogni cittadino e che contribuiscono alla serenità e alla tranquillità della vita sociale. I principi di legalità si apprendono dalla nascita, inizialmente all’interno dello scenario familiare, in seguito tra i banchi scolastici e infine nel medesimo contesto sociale. Fin dalla tenera età gli adulti ci educano a distinguere ciò che giusto da ciò che è sbagliato. Si rivolgono agli alunni, che sono futuri cittadini di domani, a cui spetta il compito di conoscere e comprendere le regole del comune stare insieme, nel vivere in uno Stato e le responsabilità qualora dovessero essere infrante. Alla luce di tali obiettivi risulta fondamentale il ruolo sociale che i giovani possono rivestire, giovani che non hanno bisogno di denaro ma di famiglia, di comunità, di società per non cadere in un individualismo che è l’antitesi del perseguimento del bene comune. Dove non c’è legalità non c’è progetto di sviluppo, non è possibile creare economia libera e crescita di un’imprenditoria sana in grado di rilanciare l’occupazione. Il convegno ha suscitato grande entusiasmo. Gli studenti, stimolati dall’eloquio incalzante ed estremamente chiaro, dalla ricchezza di aneddoti e dai numerosi spunti di riflessione, hanno seguito con vivo interesse.
La preside Simona Sessa ringrazia tutte le autorità, l’amministrazione, l’ordine ecclesiastico e tutti coloro che hanno reso possibile l’evento.

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