Sponsor by
2339463-coltello«Voglio giustizia, mio figlio potevo ritrovarlo morto». Queste le parole Patrizia Paracuollo, mamma del 15enne accoltellato appena 48 ore fa. Dopo ore di attesa straziante e preghiere, la 42enne di Afragola, corsa in ospedale mentre Emanuele veniva operato urgentemente per le lesioni ad un polmone, può nuovamente guardare negli occhi su figlio.
L’operazione eseguita dai sanitari del Loreto Mare è perfettamente riuscita ma la prognosi rimane riservata. «Mi hanno telefonato alcune compagne di classe di mio figlio raccontandomi che era stato ferito dal fratello della sua fidanzatina – spiega la donna – la prima cosa che ho fatto è stata chiamare la madre dell’aggressore perché ci conosciamo, i nostri figli si frequentano da alcuni mesi, ed è stata lei ad accompagnarmi con l’auto in ospedale».
Quello che è successo in vicolo Connola al Trivio, una traversina di Corso Malta, lo racconta Emanuele che con un po’ di sforzo, perché non riesce ancora a respirare a pieni polmoni, ricorda ogni dettaglio dell’accaduto.
«Ero uscito da scuola e prima di prendere la Circumvesuviana per rincasare avevo deciso di passare davanti all’istituto della mia ex ragazza, ci eravamo lasciati da qualche giorno ma continuavamo a sentirci» spiega Emanuele che poco dopo le 13.00 si era allontanato dal centro direzionale, dove frequenta il liceo, per dirigersi all’Istituto professionale Ferraioli di corso Malta e incontrarsi con la 14enne. «Quando sono arrivato nei pressi della scuola ho intravisto il ragazzo che ultimamente sta mandando foto sul cellulare della mia ex fidanzata – dice Emanuele – avevo intenzione di chiarire la situazione parlandoci ma è stato a quel punto che è scoppiata l’aggressione».
In pochi secondi il fratello della ex fidanzata di Emanuele ha cominciato ad inveire contro di lui minacciandolo e arrivando a strattonarlo.
«Non capivo perché si stesse intromettendo ma ha cominciato a spingermi ed anche colpirmi – continua il 15enne ricoverato in chirurgia – a quel punto mi sono difeso e c’è stata una colluttazione a mani nude e lui è caduto a terra».
Fino a quel punto tutto faceva pensare ad un litigio fra ragazzi condito, forse, da un’eccessiva gelosia dell’aggressore che in quei momenti si è schierato col compagno di classe piuttosto che con l’ex fidanzatino della sorella.
«Stavo camminando da qualche minuto quando mi sono sentito aggredire alle spalle – spiega Emanuele – ho fatto in tempo a voltarmi e intravedere il movimento repentino del ragazzo che aveva in mano qualcosa e mi aveva colpito alla gamba e al fianco sinistro».
Giuseppe Martino
Sponsor by