Sponsor by

Dalla Kabul abbandonata dagli americani, l’inviato di Repubblica Pietro Del Re racconta delle faide interne ai talebani e dell’allarme dell’Onu.

«C’è un video che gira sui social in cui si vedono cinque o sei talebani nella casa dell’ex vicepresidente Amrullah Saleh che, seduti in mezzo a lingotti d’oro, contano mazzi di banconote. La somma complessiva, annuncerà alla fine della clip uno di loro, ammonta a 6,5 milioni di dollari, più diciassette lingotti. Non è chiaro se si tratti della sua casa di Kabul o di quella del Panshir, dove Saleh si era rifugiato chiamando alla rivolta armata contro gli studenti coranici. Dieci giorni fa, con la conquista talebana della Valle del Panshir, è fuggito in Tagikistan. Sempre ieri, secondo la Bbc venti civili tagichi sarebbero stati trucidati nel Panshir. Intanto, il vicepremier del governo talebano, Abdul Ghani Baradar, ha rilasciato un audio affermando di «essere vivo» di «stare bene», dopo che nei giorni scorsi si era sparsa la voce del suo presunto ferimento in uno scontro. L’indiana Ani, aveva affermato che Baradar era stato gravemente ferito, forse ucciso, in una sparatoria avvenuta a causa di un disaccordo tra i leader talebani su come risolvere la situazione del Panshir, dove continuano i combattimenti contro la resistenza di Ahmad Massud. Il gruppo di Baradar, più propenso a una riconciliazione, sarebbe entrato in contrasto con Anas Haqqani, il leader del gruppo più oltranzista nel governo talebano, provocando uno scontro verbale sfociato in vero e proprio scontro a fuoco nei pressi del palazzo presidenziale di Kabul. Nel messaggio audio, Baradar ha affermato: «Nelle ultime notti sono stato via in viaggio. Ovunque io sia in questo momento, stiamo tutti bene. I media pubblicano sempre propaganda falsa». C’era stato anche un account Twitter vicino alla resistenza, Panshir Observer, che aveva condiviso un messaggio la sera del 10 agosto, affermando: «I colpi di arma da fuoco la scorsa notte a Kabul sono stati una lotta di potere tra due alti leader talebani, Haqqani e Baradar. Secondo quanto riferito, Baradar è stato ferito e sta ricevendo cure in Pakistan». A conferma di queste voci, l’assenza del vicepremier agli incontri avvenuti due giorni fa a Kabul tra il ministro degli Esteri del Qatar e la leadership talebana. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha intanto lanciato un appello alla comunità internazionale per trovare almeno 600 milioni di dollari per scongiurare una crisi umanitaria che rischia di veder morire un milione di bambini. Ha ricevuto impegni fino a un miliardo mentre a Capitol Hill il segretario di Stato Antony Blinken ha attaccato Trump affermando che «a gennaio 2021 i talebani erano nella posizione militare più forte dall’11 settembre» mentre gli Usa avevano «il contingente più piccolo». Pertanto Biden ha dovuto scegliere tra ritiro e intensificazione della guerra. Ad ogni modo, ha aggiunto, «nemmeno le analisi peggiori prevedevano il collasso delle forze di Kabul». Infine, denuncia Michelle Bachelet, si moltiplicano gli attacchi talebani al personale Onu con rastrellamenti alla ricerca di chi ha lavorato per gli americani».

Sponsor by