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Squadra che vince non si cambia è quello che deve aver pensato Fefè De Giorgi dopo aver vinto gli europei meno di un anno fa, proprio qui a Katowice, e con lo stesso sestetto si è  presentato a questi mondiali brevi solo 7 partite o dentro o fuori.

La sua Italia non delude prima nel girone con un netto 3-0 contro Canada Turchia e Cina. Agli ottavi i ragazzi incontrano Cuba a cui concedono un solo set, nei quarti giocheranno contro i campioni olimpici della Francia si va al tiebreak ma gli azzurri sono inarrestabili, nella semifinale alla bell’Italia tocca la Slovenia e la partita si chiude in un secco 3-0.

La finale è decisamente in salita poiché si disputa contro la Polonia, e la nostra bellItalia gioca sei contro sette, visto che il palazzetto “Spodek Arena” è  gremito di tifosi polacchi giunti fin qui a sostenere la loro nazionale che per 2 edizioni consecutive ha vinto il mondiale sperando nel terzo oro di fila, ( evento riuscito solo all’Italia e al Brasile) ma i polacchi non hanno fatto i conti con il nostro sestetto d’oro: Simone Giannelli e Yuri Romanò in diagonale palleggiatore-opposto, schiacciatori Alessandro Michieletto e Daniele Lavia, Gianluca Galassi e Simone Anzani al centro, Fabio Balaso è il libero.

L’Italia  di De Giorgi inizia con un primo set punto a punto, la nostra Italia si porta in vantaggio fino a 21-17, poi un black-out e la Polonia recupera i 4 punti e chiude anche il primo set 25- 22. Il secondo set inizia decisamente male per noi, il nostro schiacciatore Micheletto sembra un po’ in bambola, De Giorgi chiama un break lo rassicura, Micheletto ritrova concentrazione e braccio, Giannelli che sembra un predestinato oltre a palleggiare mette a punto 2 ace e 5 schiacciate, e manda a punto Romano e Lavia cambiando sempre schema e mandando la difesa polacca in crisi, Balaso prende di tutto, recuperiamo in tutti i fondamentali vinciamo il secondo set 25-21; nel terzo e quarto set non c’è storia, l’Italia dopo 24 anni dopo la generazione dei fenomeni risale sul gradino del podio più alto. Questo mondiale è frutto anche di  un’ Italia giovane perché dodici dei nostri quattordici ragazzi erano al loro primo mondiale e con la loro incoscienza e spavalderia, basta pensare che Daniele Lavia sul 24 a 20 per l’Italia nel quarto set si gira verso i compagni e gli dice non cantano più indicando il pubblico, hanno raggiunto un traguardo importante che all’ Italia delle star come lo zar Zaytsev e Juantorena non era mai riuscito.

De Giorgi era giocatore 24 anni fa in Giappone ora è allenatore, chiede a tutti di non fare paragoni con quella Italia che a livello mondiale aveva vinto di tutto, e insieme al capitano Giannelli difende la squadra, il gruppo, dicendo che è una vittoria di tutti non di un singolo.

Giannelli vince anche il titolo come MVP (miglior giocatore del mondo) e miglior palleggiatore del torneo, cosi come Balasso miglior libero del mondiale e Galassi miglior Centrale.

Oggi 12 settembre alle 12.15 i ragazzi di Fefè così li hanno etichettati i social saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da sempre grande appassionato di pallavolo.

 

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