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Svolta per l’inchiesta su Elena Ceste, il corpo della donna è stato frettolosamente occultato, utilizzando rami, arbusti e addirittura fango e detriti.
La certezza è arrivata dopo una lunga serie di indagini e accertamenti sulla posizione in cui la donna è stata trovata (trovata rannicchiata).
La posizione del cranio, innaturale rispetto al corpo, si spiega con l’azione di un animale selvatico o degli eventi naturali degli ultimi mesi.
Quindi è certo che Elena Cesta sia deceduta in un altro luogo, anche se non si può ancora dire con sicurezza come sia morta.
Sono venuti fuori nel corso dei giorni altri elementi dai genitori della vittima che hanno confermato che tra Elena e il marito c’era un periodo di crisi, confermano inoltre che la figlia non soffriva di depressione e che quindi non faceva uso di psicofarmaci.
Infine spunta un presunto amico/amante di Elena, un meccanico di Settimo Torinese di 42 anni, che aveva conosciuto la donna su face book e successivamente incontrato nell’appartamento della donna quando non in casa non c’era nessuno e poi in seguito altri incontri nelle cave non distanti da casa della vittima.
Il tempo per poter mettere un punto a questa triste storia sembra ancora molto lungo.
Lidiana Iocco

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