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Champions League: Manolo Gabbiadini, ancora deludente anche ad Istanbul.

Il punto di Armando Paulillo

Ieri, per andare all’assalto del Besiktas, in occasione del retour- match di Champions League, Sarri si era  affidato, nuovamente a Manolo Gabbiadini, nella speranza che potesse ritrovarsi dopo l’espulsione di Crotone  e la squalifica subita. Su di lui puntavano anche  i compagni  per poter  far male ai turchi, nella loro tana, ma l’attaccante bergamasco ha deluso  per l’ennesima volta le aspettative di tutti, tecnico, compagni di squadra e tifosi. Gabbiadini, infatti non riesce proprio a calarsi nei panni di prima punta ed a risolvere i problemi offensivi della squadra, dovuti alla mancanza di Milik.

L’azzurro  ex  scorta di Higuain,  ha avuto pure due buonissime occasioni, all’inizio della gara.  Ma dopo averle fallite entrambe si è completamente spento e non è più riuscito a finalizzare il lavoro dei compagni, che pure erano stati bravi a tenere a lungo il comando delle operazioni nella bolgia infernale della Vodafone Arena.

Mai il buon Gabbiadini si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto, perchè non si è mai inserito in area di rigore avversaria come di solito farebbe  una punta vera. Dopo un’ora di gioco Sarri lo ha sostituito con Mertens che si è dato molto più  da fare per mettere in difficoltà la retroguardia del Besiktas.

Il Napoli si è addirittura trovato sull’orlo di un baratro,  con un piede e mezzo fuori dagli ottavi di Champions League, dopo il rigore di Quaresma al 34′ del secondo tempo per gomito in area di Maksimovic, fallo ingenuo che poteva costare carissimo.  Gli azzurri,  per fortuna  si sono salvati,  nel finale solo  grazie ad un lampo di Hamsik all’ 82esimo minuto di gioco, il capitano ha pertanto evitato una sconfitta probabilmente immeritata e che poteva mettere in pericolo la qualificazione al turno successivo della Champions League, ma a cui gli azzurri stavano, ancora una volta condannandosi, con i loro continui  errori individuali.  

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