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Papa Francesco intervistato dal Corriere: “Disposto a incontrare Putin a Mosca”. Polemiche sull’intervista-comizio in tv di Lavrov, passo di Israele. Il governo stanzia 14 miliardi di aiuti

Papa Francesco è realisticamente pessimista. Intervistato dal Corriere della Sera stamattina, torna a dire ai potenti della terra: “Fermatevi!”. Ma si chiede allo stesso tempo: chi davvero vuole la pace? Nei fatti e non a parole. Bergoglio poi conferma che non andrà a Kiev, ma rilancia clamorosamente un suo viaggio a Mosca: “Sono disposto a incontrare Vladimir Putin”. Pur lodando gli sforzi del governo italiano, non vuole entrare sulla diatriba che riguarda l’invio di armi e ricorda che la guerra serve ai produttori di armi per “provarne l’efficienza”. Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio nel suo editoriale stamattina commenta: “Guerra più guerra non fa la pace”. E ieri Andrea Tornielli su Vatican News, commentando il Regina Coeli di domenica, ha scritto: “Si parla di pace e si continua ad applicare quello che il Papa ha definito lo schema di guerra”. Una proposta diplomatica concreta è quella lanciata dal Presidente Sergio Mattarella e ripresa dal cardinale Segretario di stato, il “ministro degli esteri” vaticano, Pietro Parolin: pensare ad una nuova conferenza internazionale tra Paesi, sul modello di quella di Helsinki del 1975

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