Sponsor by

Il Papa dal Kazakhstan lancia un appello ai politici. Contro estremismi e populismi. Dossier Usa sui soldi russi ai partiti occidentali. Sì al decreto aiuti, ma viene alzato lo stipendio dei boiardi

Il Papa arriva in Kazakhstan in una visita decisa prima dell’invasione russa dell’Ucraina ma che si rivela profetica. L’occasione è un incontro internazionale di leader religiosi a Nur Sultan. Ma per Francesco è anche l’occasione di rinnovare l’appello ai potenti della terra e a chiedere loro uno sforzo di “concreto servizio al popolo”. Ha detto infatti ieri tra l’altro: “La democrazia e la modernizzazione non siano relegati a proclami, ma confluiscano in un concreto servizio al popolo: una buona politica fatta di ascolto della gente e di risposte ai suoi legittimi bisogni, di costante coinvolgimento della società civile e delle organizzazioni non governative e umanitarie, di particolare attenzione nei riguardi dei lavoratori, dei giovani e delle fasce più deboli”.
Sono parole che anche i politici di casa nostra, impegnati in una surreale competizione elettorale, dovrebbero prendere molto sul serio. Anche quando Bergolio ricorda che “estremismi, personalismi e populismi minacciano la stabilità e il benessere dei popoli”.

A proposito di campagna elettorale. Su di essa irrompe il ciclone di una rilvelazione che arriva da Washington: esiste un rapporto sui finanziamenti di Mosca ai partiti politici italiani. Preventivamente, Matteo Salvini annuncia querele per chi farà il suo nome o quello della Lega. Mentre Enrico Letta chiede l’intervento del Copasir, il comitato di controllo dei servizi, guidato dal meloniano Adolfo Urso. Dunque ancora una votla l’emergenza internazionale e i rapporti con l’estero appaiono decisivi. Influenzeranno davvero il voto?

Per ora influenzano le nostre tasche, visto che bollette e inflazione galoppano. Ieri finalmente i partiti hanno raggiunto un accordo sul decreto aiuti che dovrebbe portare altri 17 miliardi per contenere gli aumenti dei costi energetici. Ma l’accordo è stato raggiunto solo concedendo ai 5 Stelle un ulteriore finanziamento del Superbonus edilizio. Come se non bastasse i partiti hanno anche infilato una norma che abolisce il tetto massimo dei 240mila euro agli stipendi dei boiardi di Stato. Una specie di favore clientelare a quel “deep state” dell’alta burocrazia statale, da settimane in sordo conflitto con Mario Draghi. Una vergogna mentre l’inflazione si divora pensioni e retribuzioni di tutti.

L’Europa intanto non ha ancora deciso sul price cap e si avvia semplicemente ad imporre obblighi sui consumi energetici. Toccherà poi ad ogni esecutivo nazionale stabilire il come e il perché di questi risparmi forzati. Repubblica scrive che il governo Draghi però non ha intenzione di intervenire nel merito: la decisione spetterà al prossimo esecutivo.

È morto il regista cinematografico francese Jean-Luc Godard: a 91 anni è andato in Svizzera dove si è fatto assistere nel suicidio.

Sponsor by