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Preoccupa la Gran Bretagna ma anche il resto d’Europa, la nuova variante che arriva dal Vietnam, anche perché combina caratteristiche di quella indiana e di quella inglese. Nei giorni scorsi, a lanciare l’allarme è stato il ministro della Salute vietnamita, Nguyen Thanh Long, il quale ha spiegato che la nuova variante ha come caratteristica principale quella di diffondersi rapidamente attraverso l’aria e di essere molto più trasmissibile rispetto alle precedenti. «In modo più specifico – ha chiarito -, si tratta della variante indiana con mutazioni che originariamente appartenevano alla variante del Regno Unito».  Finora il Vietnam ha rilevato sette varianti del virus, incluse quelle sudafricana, inglese e indiana. Il ministro vietnamita non ha specificato quanti dei nuovi casi registrati nel paese possano ricondursi a questa nuova variante, ma le autorità locali sono in allarme: la reazione alla nuova impennata di contagi è stata immediata, con nuove restrizioni soprattutto sugli spostamenti e su orari e modalità per le attività commerciali. Tuttavia, come raccontano alcuni esperti, sebbene sembri di rapida diffusione, non ci sarebbe motivo di allarmarsi. Non è la prima volta, infatti, che si scopre una variante e la maggior parte di queste mutazioni si sono manifestate poco pericolose. «Anche se una nuova variante riunisce leva caratteristiche di altre due, magari in un paziente, non si tratta per forza di un supervirus ibrido», ha spiegato al Washington Post Todd Pollack, infettivologo alla Harvard Medical School.