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L’esercito spagnolo è stato dispiegato a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, a  seguito dell’arrivo di 6000 migranti arrivati via mare dal Marocco. Nel frattempo, il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha dichiarato che 2.700 persone sono state rimpatriate sinora in Marocco. Ha promesso “tutte le misure necessarie” per metter fine alla crisi migratoria, assicurando che nessun minore dei 1.500 arrivati nell’enclave è stato rimandato indietro e la loro situazione sarà valutata. “Ieri almeno 6mila persone sono arrivate a Ceuta. Dobbiamo fare tutto il possibile per salvare vite ed evitare questi viaggi pericolosi. Abbiamo bisogno del nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo per gestire e salvare vite e mostrare solidarietà con i Paesi coinvolti. Come le 24 imbarcazioni con 2.100 migranti che sono arrivate a Lampedusa soltanto in due giorni la settimana scorsa. Almeno 600 erano minori non accompagnati. Chiedo agli Stati membri di aiutare queste persone e che si aiuti l’Italia con i ricollocamenti. Più di 600 persone sono morte quest’anno nel Mediterraneo”. Lo ha affermato la commissaria europea agli Affari Interni, Ylva Johansson, intervenendo nella plenaria del Parlamento Europeo.

Voglio comunicare a tutti gli spagnoli e in particolare a quelli che vivono a Ceuta e Melilla che ristabiliremo l’ordine il più rapidamente possibile“, ha detto Sanchez in conferenza stampa.

“L’integrità di Ceuta come parte della nostra nazione, la nazione spagnola, la sua sicurezza e la tranquillità dei nostri compatrioti e residenti sono garantite dal governo spagnolo con tutti i mezzi disponibili”, ha aggiunto. “In qualità di presidente del governo, ho sempre creduto fermamente che il Marocco sia un paese partner, amico della Spagna, e dovrebbe continuare ad essere così. La cura delle nostre relazioni è sempre stata parte della politica estera spagnola, anche del mio governo. E così dovrebbe continuare a essere. Il mio desiderio è rafforzare ulteriormente questo rapporto di amicizia”, ha aggiunto Sanchez.