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La Spagna ha eliminato il Green Pass. L’ormai famoso certificato verde, per poter accedere a bar, ristoranti e locali notturni, è decaduto anche in Galizia, comunità autonoma nel nord-ovest della Penisola Iberica. Lo ha reso noto il tribunale regionale galiziano, la sede giudiziaria responsabile della decisione. Con questa sentenza, l’obbligo del pass rimane escluso in tutte le regioni della Spagna, dopo le decisioni negative dei tribunali di altri territori come l’Andalusia e la Cantabria, in cui i governi regionali avevano tentato di introdurre l’obbligo.
Il tribunale regionale, in un comunicato, spiega di aver adottato la risoluzione in seguito a irregolarità di procedura da parte del governo della Galizia, che – secondo i giudici – non ha sottoposto correttamente alla valutazione dell’autorità giudiziaria l’ordinanza del 22 luglio scorso, in cui introduceva il green pass obbligatorio in zone ad alto rischio di contagio. Per l’ordinamento spagnolo l’ok del tribunale era in questo caso indispensabile, trattandosi di una misura limitativa di diritti individuali. Quindi a causa di questa irregolarità, il requisito del green pass obbligatorio in determinate circostanze è stato considerato “privo di vigenza”.
Il governo spagnolo, nel frattempo, ha escluso l’obbligo di green pass anche per l’accesso a scuole e università. Come affermato dal ministro dell’Istruzione, Pilar Alegria, lo stesso esecutivo non ha intenzione neppure di prendere in considerazione la possibilità di rendere obbligatoria la vaccinazione per gli insegnanti.