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Edson Arantes do Nascimento, noto come Pelé, leggenda del calcio brasiliano, si è spento oggi dopo un lungo periodo di ricovero per tumore al colon.

Il calciatore, che è stato l’unico brasiliano ad aver vinto per tre volte i Mondiali nel 1958, nel 1962 e nel 1970 questa volta è stato vinto dalla malattia. Sarà dura accettare questa sconfitta, o meglio perdita per il mondo del calcio che oggi dice addio a colui che nel 1999 fu nominato dalla Fifa “Calciatore del Secolo”. A darne l’annuncio è stata la figlia Kely Nascimento che sul suo profilo Instagram ha scritto: “Tutto ciò che siamo è grazie a te. Ti amiamo infinitamente. Riposa in pace”. Abbandona sette figli e la moglie Nomi Aoki. Si è trattato di una battaglia molto lunga; negli ultimi anni il campione, soprannominato o Rei, era stato ricoverato parecchie volte in ospedale. La prima nel 2014 quando, entrato per problemi renali, finì per essere operato anche alla prostata. Successivamente ha avuto inizio l’incubo. A partire dal settembre 2021 sono cominciati i ricoveri e le operazioni per il tumore al colon, al quale si sono aggiunte anche le complicanze dovute al Covid. Nel dicembre 2022 un ulteriore ricovero d’urgenza durante il quale Pelé, in totale stato confusionale, ha smesso di parlare. E oggi, 29 dicembre, la triste notizia. Secondo quanto diffuso dai Media brasiliani, il giocatore verrà sepolto a Santos, comune del Brasile in provincia di San Paolo e luogo carico di valore affettivo in quanto lì ha sede la squadra in cui Pelé ha giocato per circa 20 anni.

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