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I compiti dei controllori da settembre non saranno solo controllare i biglietti, ma accertarsi che la gente rispetti tutte le norme anti covid: dalla capienza dell’80 per cento fino al corretto utilizzo della mascherina.
Giovannini, ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili afferma che i controlli sono un tema cruciale: «Ci incontreremo giovedì con i presidenti delle regioni. Il Governo ha messo in campo risorse senza precedenti», ha sottolineato il ministro, spiegando che «per il secondo semestre dell’anno ci sono oltre 600 milioni di euro per i servizi aggiuntivi che le regioni devono mettere in campo sulla base dei tavoli prefettizi cioè i luoghi dove provincia per provincia viene fatta la pianificazione e 800 milioni per compensare i maggiori costi».
Sulle linee guida dei trasporti sono intervenuti anche i sindacati che chiedono più personale.
Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti: «nessuno pensi che il controllo sui bus ricada sugli autisti», affermano le tre sigle sindacali, sollecitando uno stanziamento di «risorse aggiuntive» per reperire nuovo personale.