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Siccità al Nord, Po asciutto. Draghi, Macron e Scholz a Kiev cercano la pace. La Bce annuncia uno scudo anti spread. Ma in Italia boom di poveri. Papa Francesco propone la castità ai fidanzati

I tre leader europei Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz sono arrivati a Kiev, viaggiando in treno di notte dalla Polonia. Oggi incontrano Volodymyr Zelensky. Sul tavolo il disegno di far entrare l’Ucraina nell’Unione europea. Ma non solo l’intenzione di Italia, Francia e Germania è dare nuovo slancio ai negoziati di pace e spingere il presidente ucraino ad un dialogo diretto con Mosca. Il timore dei leader europei è che un prolungarsi del conflitto logori le economie dei loro stessi Paesi in modo irrimediabile. Proprio alla vigilia del viaggio dei tre capi Ue, il presidente Usa Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico di 40 minuti con Zelensky, in cui ha promesso nuovi finanziamenti e nuovi armamenti. Draghi, Macron e Scholz però puntano alla richiesta di un cessate il fuoco. Il tempo infatti gioca a favore di Vladimir Putin, più di quanto si immagini. Non a caso, sempre alla vigilia del viaggio dei tre leader Ue in Ucraina, l’Eni ha annunciato una decisione unilaterale di Gazprom, che ha ridotto la fornitura di gas verso l’Italia. Per Repubblica è “il ricatto del gas”. Dopo il taglio delle forniture a Polonia, Finlandia e Bulgaria, Mosca sembra alza il livello della minaccia, chiudendo in parte il rubinetto verso Roma e verso Berlino. In questo modo fra l’latro fa salire i prezzi, rende più costoso riempire gli stoccaggi e manda un avvertimento in vista dell’autunno.

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