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Il colosso immobiliare cinese Evergrande sta spaventando i mercati di tutto il mondo, che temono un  effetto domino nella finanza, dovuto alle prospettive del gruppo più indebitato della Cina. La paura è anche diffusa tra i piccoli imprenditori, che hanno investito nel gigante Evergrande e che adesso temono di vedere i loro risparmi in fumo. Il Financial Times rivela che Evergrande ha ammesso di aver utilizzato miliardi di euro raccolti attraverso prodotti finanziari venduti agli investitori retail per finanziare i suoi debiti e per ripagare gli investimenti più importanti. I timori dei piccoli risparmiatori sono quindi fondati. Il Financial Times spiega che questi prodotti, troppo sofisticati per gli investitori retail, sono stati acquistati da 80mila persone e ammontano a  circa 40 miliardi di yuan (5,3 miliardi di euro).  A poco servono le rassicurazioni del numero uno del gruppo, Hui Ka Yan, che ha promesso ai dipendenti che l’azienda “supererà il suo momento più buio”. Per dare un segnale concreto, la scorsa settimana il gruppo ha rivelato che la moglie del fondatore, Ding Yumei, ha investito proprio in questi prodotti qualche milione di euro. Ma non sembra che questa notizia abbia avuto l’effetto sperato. Evergrande ha oggi un indebitamento che si aggira intorno ai 2mila miliardi di yuan, cioè 262,6 miliardi di euro. In ogni caso, la situazione preoccupa e questa crisi potrebbe stendersi a macchia d’olio anche tra i mercati europei e quello statunitense. Infatti scivolano Parigi e Milano che cedono il 2,3%, Francoforte (-2,1%) Madrid (-1,9%) e Londra (-1,5%).

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