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Affermazioni prive di senso, che hanno destato scalpore e sgomento tra le persone di buonsenso quelle del direttore Feltri dal quale il giornalista Giordano ha preso le distanze seppure, considerate dai più, non troppo convincenti.

Inutile dire che sui Social si è scatenata una serie di commenti, alcuni anche non troppo teneri sui due personaggi altri invece compiti e garbati che raccogliamo e pubblichiamo.

“Qualcuno dice che parlarne li rende ancora più importanti, che le loro dichiarazioni bisogna lasciarle andare.
Non la penso così.
Questi signori, che nelle ultime settimane hanno offeso e dissacrato il popolo meridionale in ogni modo possibile, da giornalai e non giornalisti(professione nobile quando espletata con correttezza), non meritano nessun rispetto ma mi impongono di riservargli un serio e motivato disprezzo.
Parlano male del Sud solo per non doverne accettare la manifesta superiorità, praticamente in ogni ambito della vita. E non è razzismo al contrario, perché ogni buon meridionale, quando parla di eccellenze sa farlo quando si riferisce alla bellezza di Venezia, all’eccellenza nei trasporti di Milano, alla efficienza in campo sanitario del Veneto, alla bellezza delle 5 Terre, allo splendore delle Dolomiti, alle opportunità di lavoro del Piemonte oltre che al buon vino ed i tartufi, etc etc.
Voi poveri snob e intellettuali del piffero, invece nei vostri salotti buoni ma non certamente in pubblico, vi riempite la bocca delle vacanze in yacht trascorse tra Capri e Ischia, del cibo gustoso e meraviglioso mangiato dalla Campania alla Sicilia, delle gite culturali fatte a Pompei o ad Agrigento, dei musei eccezionali visitati magari fuori dall’orario normale perché sapete chi chiamare, delle splendide persone incontrate per come vi hanno accolto in modo totalmente gratuito e pieno di passione, per le meraviglie naturali o per le splendide serate passate ad ascoltare la buona musica napoletana accompagnata da una pizza spettacolare e da un caffè delizioso bevuto dopo un bel Babà con la panna. Insomma, nel vostro piccolo cuore, il meridione d’Italia ha un grande spazio ma ammetterlo pubblicamente significherebbe, nelle vostre menti oscurate dal male del pregiudizio, che qualcosa di buono e di bello(anzi molto più di qualcosa) lo abbiamo anche da queste latitudini.
Per cui per me siete davvero “superiori” in una cosa certamente:
nella disonestà intellettuale, nel razzismo del linguaggio e del pensiero, nello snobbismo del vostro pensiero radical chic, nella pochezza del vostro professionismo, nell’aridità delle vostre anime ormai consunte dal benessere.
Dileggiati in ogni stadio, offesi nelle vostre trasmissioni, bistrattati nei tavoli che contano, derubati spesso nelle nostre conquiste scientifiche o intellettuali, i meridionali dimostrano quotidianamente la loro superiorità. Nel perdonare, nel sorridere, nell’affrontare con serietà il quotidiano come lo straordinario, nel raggiungere grandi risultati senza farlo a danno di nessuno, nel fare centinaia di km per trovare un lavoro facendolo poi con grande dignità a volte anche per pochi spiccioli, nell’affrontare le discriminazioni storiche e perduranti.
Insomma, senza che continuo, giudicate un po’ voi se è possibile che nel 2020 ci sia ancora questo livello di ignoranza e cattiveria dilagante. Che ci sia ancora chi, in una nazione moderna, divide ancora i buoni dai cattivi, i superiori dagli inferiori, i settentrionali dai meridionali. Al momento fate solo venire la voglia di dividere il mondo tra chi merita rispetto e chi non lo merita: voi di certo non meritate il mio.
Io sono fiero ed orgoglioso di essere Napoletano e Meridionale.
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