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Quirinale, mercoledì 14 gennaio, ore 10,35: ricevuti gli onori militari e lasciata la residenza istituzionale, il capo dello Stato rieletto per due volte al Colle, torna a casa, nel rione Monti, assieme alla moglie Clio.

In un secondo momento si recherà a Palazzo Giustiniani, al Senato, dove prenderà possesso del suo nuovo studio, nel quale da tempo ha già fatto trasferire i suoi libri e il materiale di studio.

Finisce così la presidenza più lunga della storia della Repubblica, su twitter il presidente Renzi ringrazia con un post Napolitano per tutti questi anni al servizio della Repubblica Italiana.

Da oggi senatore a vita e al suo ritorno a casa troverà i festeggiamenti dei residenti che lo accoglieranno calorosamente,”sarà una sorpresa” afferma una donna che lavora in uno dei negozi.

E durante una manifestazione Giorgio Napolitano confessa a un bambino di essere felice di tornare a casa “qui si sta bene in Quirinale è tutto bello ma è un po’ una prigione, a casa invece starò meglio e passeggerò tanto”.

L’addio del Presidente non tralascia niente del protocollo, ma ugualmente assume un tono intimistico, quasi dimesso. La cronaca dell’ultima mattinata al Colle lo vede ricevere le ultime telefonate di saluto, leggere per l’ultima volta la rassegna stampa preparata per i presidenti, poi la rilettura del testo della lettera con cui si dimette, e quelle di accompagnamento per i presidenti di Camera e Senato, ed il Presidente del Consiglio.

La prossima seduta comune del Parlamento per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si terrà il 29 Gennaio alle ore 15:00.

Lidiana Iocco

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