Sponsor by

Antonio è un bimbo francese di nove anni che prima dell’inizio di un nuovo anno scolastico approfittando ancora delle vacanze estive, insieme al padre decide di seguire la sua squadra del cuore la SSC Napoli a Firenze, in uno dei due posticipi delle 20.45 di domenica 28 agosto.

Antonio  non è la prima volta che segue le partite del Napoli nella passata stagione ha visto il Napoli a casa de La Spezia e della Roma, e forse ad ottobre potrà finalmente varcare i cancelli del Diego Armando Maradona.

Fin qui tutto normale, se non fosse che Antonio va allo stadio come un po’ tutti i bambini indossando, l’intero completino del calcio Napoli del ormai ex Ciro Dries Mertens, e per poter vedere la partita è costretto a mettersi la maglia al contrario per non subire i soprusi di un tifo ormai malato. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come si possa diventare cosi beceri e rovinare un sogno di un bambino non da parte di un solo individuo ma da più esseri ignobili, ed a raccontarlo è il papà di Antonio intervistato da Serieanews.com.

Antonio è arrivato allo stadio indossando il completino del Napoli”,  racconta il suo papà, “ma ai cancelli, per la prima volta, gli steward ci hanno bloccato. Non volevano che entrasse in tribuna con i colori azzurri”. Sembrava un eccesso di zelo: per quanto il tifo possa dividere, un bambino di nove anni non può essere motivo di tensione. Eppure, gli steward non avevano tutti i torti. Il racconto del papà prosegue: “Abbiamo assistito al riscaldamento appoggiati alle ringhiere che affacciano sul campo, ma diverse persone hanno iniziato a inveirci contro. Non me lo aspettavo, la cosa mi ha innervosito ed i toni si stavano alzando in maniera preoccupante”. Dunque, la decisione drastica: “Per evitare problemi abbiamo deciso di spostarci, e gli steward hanno obbligato Antonio a togliere la maglietta. Non ne avevamo altre, così l’ha dovuta indossare al contrario. Almeno ha funzionato: ci hanno lasciato in pace”. Antonio, così, è apparso in mondovisione indossando una casacca alla rovescia, il suo unico scudo possibile all’idiozia. Il calcio Napoli  una volta saputo dell’accaduto si è immediatamente attivato per invitare il piccolo tifoso azzurro di Firenze a raccogliere l’abbraccio della società e della squadra al Konami Training Center e allo stadio Maradona.

Purtroppo il Franchi è stato cornice anche di un duro attacco all’allenatore del Napoli Luciano Spalletti da parte di due “tifosi” uno gli ho gettato una bottiglietta d’acqua in testa e l’altro a provato a schiaffeggiarlo, oltre ai stupidi cori da ignoranti dove la tifoseria viola si augurava l’eruzione del Vesuvio, almeno per uno dei due protagonisti dell’orrendo sipario con Spalletti c’è stata l’identificazione grazie ai numerosissimi video che giravano su ogni social ed è un uomo di 50 anni che farebbe l’allenatore di calcio giovanile, (ma l’associazione degli allenatori ha smentito che fosse un loro tesserato) attendiamo fiduciosi che la Lega Calcio di Serie A e la Polizia di stato facciano il loro iter allontanando questo individuo dagli stadi ma soprattutto dai bambini, l’altro è un 70enne della provincia di Firenze per lui si prevedono 2 anni di daspo.

Sponsor by