Sponsor by
gandalf-the_00293896Frodo ed i suoi compagni quando partirono da Gran Burrone per tentare di giungere a Mordor avevano una buona scorta di pane elfico: ma sarebbe bastato per sfamarsi fino a destinazione? Secondo gli scienziati no. Di recente è stato fatto un calcolo paradossale di calorie e ne è venuto fuori che la dieta della Compagnia dell’anello sarebbe stata troppo esigua. La ricerca assume come punto di partenza il conteggio delle calorie necessarie per una compagnia composta da nove membri: quattro hobbit, un elfo, tre umani e un nano, in viaggio per 92 giorni; sarebbero state necessarie  almeno 1.780.214,59 calorie per garantire l’apporto calorico necessario al gruppo. Gli studiosi hanno prima calcolato il metabolismo di ogni genere coinvolto e secondo la stima, un umano della Terra di Mezzo avrebbe bisogno di circa 1.700 calorie al giorno, un elfo di 1400 mentre un hobbit – che misurando circa 107 centimetri camminerebbe a un passo più spedito degli altri consumando di conseguenza di più – di 1.800 calorie.

Tenendo conto di questi dati, i due ricercatori hanno quindi basato i successivi calcoli sulla quantità di cibo necessaria per affrontare i 92 giorni di cammino , il pane elfico citato da Tolkien, presente anche nella trilogia cinematografica e unico alimento a portata di mano dei viaggiatori. Per restare in vita, la Compagnia dell’Anello avrebbe dovuto consumare in totale 677 “Lembas” di pane al giorno: 214 ripartiti fra Gandalf, Aragorn e Boromir, 99 per il nano Gimli, 60 per Legolas e 304 per gli hobbit. La conclusione dei due ricercatori? Oltre 62mila dolcetti sarebbero un peso eccessivo da trasportare per chiunque, figurarsi per un gruppo di 9 persone impegnate a raggiungere il cuore di Mordor.
La ricerca è stata effettuata dagli studiosi Skye Rosetti e Krisho Manoharan. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of interdisciplinary science topics dell’Università di Leicester.

 

Giuseppe Martino

Sponsor by