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Numeri di grande importanza nelle previsioni di afflusso a Roma per il Giubileo del 2025. 45 milioni di persone in un anno. Si comincia a ragionare su che cosa accadrà e che cosa occorre. Monsignor Rino Fisichella, nominato da papa Francesco, ne ha già parlato con Draghi. L’articolo di Franca Giansoldati e Marco Conti sul Messaggero

«Una forbice compresa tra i 40 e i 45 milioni. Le stime dei pellegrini attesi a Roma per il Giubileo del 2025 fanno tremare le vene e i polsi. Sono praticamente il doppio di quelli arrivati per il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco appena arrivato sul Soglio di Pietro. Numeri davvero imponenti, elaborati per difetto che proiettano sullo sfondo una evidente opportunità per la rinascita della Città Eterna, con l’uscita dall’attuale cono d’ombra, dal degrado che segna ogni angolo, financo nei paraggi di via della Conciliazione. Si tratta di proiezioni sulle quali si stanno muovendo in tandem Italia e Vaticano tenendo conto anche dell’inevitabile effetto moltiplicatore post covid, visto che tra tre anni, il settore del turismo sarà uscito finalmente fuori dall’incubo della pandemia e, di conseguenza, sarà contrassegnato dalla fortissima accelerazione degli spostamenti di massa. Aerei, treni veloci, auto, autobus. Il calcolo prudenziale del bacino di utenza è stato condiviso da entrambe le cabine di regia e ha già prodotto una prima bozza progettuale sulla quale si baseranno i passaggi organizzativi prossimi nei vari settori. I referenti di Palazzo Chigi e d’Oltretevere si stanno muovendo consapevoli che il tempo stringe e che per arrivare preparati all’evento internazionale occorre approvare a tambur battente una strategia comune, allocando risorse adeguate e un piano di controlli incrociati tale da evitare che possano sorgere intoppi, ritardi, spiacevoli sorprese, inutili sprechi o peggio ancora opacità. Ieri il Presidente del Consiglio, Mario Draghi e il Sottosegretario alla Presidenza, Roberto Garofoli hanno incontrato a Palazzo Chigi monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione assieme a monsignor Graham Bell, sottosegretario del medesimo dicastero vaticano. Papa Francesco ha dato carta bianca a Fisichella per gestire ogni aspetto del programma giubilare. Tutto transiterà da lui. L’incontro operativo di ieri mattina è il primo di una lunga serie. Mentre è conosciuta la composizione della commissione governativa sul Giubileo (la scorsa settimana il Parlamento ha designato Marianna Madia, Francesco Silvestri, Alberto Bagnai e Isabella Rauti), ancora non è completata la squadra che affiancherà Fisichella e comporrà la cabina di Regia d’Oltretevere da dove tutto passerà a setaccio per evitare spese superflue o progetti faraonici inutili. E’ molto probabile che alla fine Palazzo Chigi decida di affidare ad un solo commissario la gestione del Giubileo in modo da snellire gli interlocutori. Draghi e Fisichella nel colloquio si sono trovati d’accordo nell’individuare tre indirizzi operativi sui quali costruire un piano. In primo piano vi sono gli interventi strutturali da immaginare per una città già ingolfata, che non può certo restare travolta dall’impatto massiccio di 45 milioni di persone (sebbene spalmate nell’arco dell’anno). La vita quotidiana dei romani dovrà continuare senza subire scossoni. Va da sé che si prevedono potenziamenti ai trasporti, aree pedonalizzate e una serie di opere infrastrutturali in via di valutazione. Aeroporti, hub di smistamento per i pellegrini, rafforzamento delle stazioni, infrastrutture adeguate. Il secondo aspetto centrale riguarda la proposta spirituale e culturale che dovrà essere all’altezza di un evento unico, una opportunità capace di riportare l’Italia sotto i riflettori del mondo e rappresentare un punto di ripartenza collettivo, quasi di rinascita, di resurrezione. Draghi avrebbe affrontato, ieri mattina, anche il tema delicato dei fondi da mettere a bilancio, ma tutto, su questo punto, sembra ancora in alto mare. Dipenderà dai progetti. Sicuramente il prossimo incontro sarà più operativo. Intanto la rotta è stata tracciata».

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