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La prestigiosa rivista scientifica The Lancet qualche settimana fa, esattamente il 10 Agosto, aveva pubblicato un artícolo scientifico “preprint”, prodotto dal gruppo di ricerca clínica dell’università di Oxford, intitolato “Trasmission of SARS-COV-2 Delta Variag Among Vaccinated Healtcare Workers, Vietnam.” (Trasmissione della variante delta del SARS-Co-2 tra gli operatori sanitari vaccinati, Vietnam”)

Fonte https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3897733

In un passaggio si legge:

•Gli individui vaccinati e successivamente contagiati dal virus SARS-CoV-2 nella sua variante delta hanno nelle loro narici una carica virale 251 volte superiore alla carica virale presente nei contagiati e non vaccinati nel periodo marzo-aprile 2020.

Il vaccino consente quindi, agli individui vaccinati, di trasportare cariche virali insolitamente elevate senza farli ammalare all’inizio, trasformandoli successivamente in potenziali super-diffusori asíntomàtici o presíntomàtici. Questo fenomeno potrebbe essere la fonte delle innumerevoli ondate di contàgio nonostante le campagne vaccinali di massa (ad esempio il caso in Israele).

Gli autori del documento, si sono basati sui dati relativi alla trasmissione del virus SARS-CoV-2 all’interno di un ospedale di Ho Chi Minh City, in Vietnam, in una situazione strettamente controllata. Gli scienziati hanno studiato gli operatori sanitari che non sono stati in grado di lasciare l’ospedale per due settimane e i relativi dati hanno mostrato che i lavoratori completamente vaccinati con il vaccino Oxford/AstraZeneca COVID-19 (AZD1222), circa due mesi dopo l’iniezione, hanno contratto e trasmesso la variante delta del SARS-CoV-2 ai loro colleghi vaccinati. I dati sono coerenti con le osservazioni negli Stati Uniti di Farinholt e colleghi e congruenti con i commenti del direttore dei Centers for Disease Control and Prevention secondo cui i vaccini Covid-19 non sono riusciti a fermare la trasmissione di SARS-CoV-2. Il sequenziamento dei ceppi virali ha confermato che gli operatori sanitari si sono trasmessi l’uno all’altro il SARS-CoV-2, quindi gli indivídui completamente vaccinati agíscono come potenti super-diffusori dell’infezione.

Da questo si può dedurre, che bisognerebbe rispettare i tempi necessari alla messa in commèrcio di un vaccino e che non dovrebbe mai essere permessa la sua diffusione anticipata per ragioni emergenziali.

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