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Il presidente Mattarella è pronto a ricevere al colle Mario Draghi, al quale affiderebbe il compito di creare un governo, dato che sarebbe un rischio alto ricorrere al voto in piena pandemia. Non sarà comunque facile per Draghi trovare una maggioranza politica pronta a sostenere un suo esecutivo in Parlamento. Nel frattempo, è cominciato il toto-nomi dei possibili ministri che potrebbero formare il governo Draghi, che dovrebbe essere formato da tutti tecnici e nessun esponente politico. Per la casella dell’Economia si parla di Fabio Panetta, economista ed ex direttore generale della Banca d’Italia, a lui verrebbe dato in mano il recovery plan. Altro dicastero è quello della Giustizia dove spunta il nome di Marta Cartabia, ma non sarebbe da escludere anche un possibile ritorno di Paola Severino. Per il ministero della Sanità c’è l’opzione di Ilaria Capua, stimata virologa che in questa pandemia è spesso intervenuta nel dibattito sanitario. Dopo essere stato chiamato da Giuseppe Conte per guidare la task force del piano di ripartenza, le porte dell’esecutivo potrebbero aprirsi anche per Vittorio Colao, così come al fisico Roberto Cingolani e per Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat. Le maggiori forze politiche sono in difficoltà, poiché indecise se sostenere l’ex numero della BCE oppure ricorrere alle elezioni in un periodo di crisi sanitaria. Nella seconda ipotesi dovranno assumersi la decisione di non raccogliere l’appello di Mattarella facendo precipitare il paese in elezioni anticipate. Nel frattempo, il movimento 5 Stelle, che da solo rappresenta un terzo dei parlamentari di questa legislatura, è a un bivio: sostenere il governo Draghi o andare alle elezioni in piena pandemia.

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