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Alle 11:24 di oggi, 12 ottobre 2021, un terremoto di magnitudo 6.3 è avvenuto lungo la costa sudorientale dell’isola di Creta, in Grecia, con coordinate geografiche (lat, lon) 35.01926.257 ad una profondità di 10 km. Secondo la scala Richter, un evento sismico di magnitudo 6.3 è classificato come terremoto “forte”e descritto nel modo seguente: può avere un raggio di azione di 160 km dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata.
Dalle prime informazioni, il terremoto ha scosso gli edifici di tutta l’isola e della sua città più importante, Heraklion. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, moltissime persone si sono riversate fuori dalle loro case. L’epicentro si troverebbe a 7 chilometri a nord del villaggio di Thrapsano. I media locali hanno riportato i danni, con il crollo dei muri di vecchi edifici in pietra nei villaggi vicini all’epicentro. Ci sarebbero diverse persone ferite, almeno 11. Una delle zone più colpite è stata la città di Arkalohori, dove è morta la prima vittima, un uomo che lavorava in una Chiesa, e dove sono stati rilevati ingenti danni. Appena due settimane fa c’era stato un altro forte sisma, di magnitudo 5,8, sempre a Creta, che aveva provocato un morto e dieci feriti. Adesso il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV ha diramato un messaggio di allerta tsunami di livello Advisory (Arancione) per la Grecia, in particolare per la zona di Creta e le isole adiacenti. I ricercatori in turno al CAT, si spiega su INGV terremoti, stanno esaminando i dati dei mareografi posizionati a Ierapetra e in altre isole greche per verificare l’insorgenza di un eventuale tsunami nell’area.

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