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13esimo giorno di guerra in Europa tra Russia e Ucraina, vediamo i fatti salienti:  Il discorso di Biden in diretta, stop a petrolio e gas russo,  l’apertura di Zelensky verso Putin, la contestazione contro Salvini in Polonia, lo scoppio di una mina antiuomo alla periferia di Kiev, tra le varie cose  

Il Regno Unito annuncerà piano per ridurre importazioni di gas e petrolio russo, entro fine 2022.

Zelensky apre a Putin: “Possibile compromesso su Crimea e Donbass, su NATO mi sono raffreddato da tempo”.

Stop a import petrolio e gas russi“. Lo ha annunciato questo pomeriggio il presidente Usa Joe Biden nel corso di un discorso tenuto dalla Casa Bianca. “Dobbiamo restare uniti, la libertà ha un costo”.

Sessantuno ospedali in Ucraina non sono più operativi a causa degli attacchi delle forze russe, ha affermato il ministro della salute del Paese, Viktor Lyashko, come riferisce Reuters.

La Russia ha presentato una versione “finale” della sua offerta per porre fine alla guerra che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve accettare o rifiutare. Una proposta “difficile”, ma non “impossibile”. È quanto hanno riferito al quotidiano israeliano Maariv fonti al corrente dell’incontro avuto sabato scorso dal premier israeliano Naftali Bennett, a Mosca, con il presidente russo Vladimir Putin. Le stesse fonti hanno fatto sapere che Putin ha ordinato alle proprie forze armate di fermarsi in attesa della decisione di Zelensky. Se il presidente dell’Ucraina rifiuta la proposta, hanno aggiunto, è probabile che accada quanto detto nei giorni scorsi dal presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui “il peggio deve ancora venire”. Zelensky da parte sua è combattuto: può rafforzare l’indipendenza dell’Ucraina, ma a caro prezzo, secondo il resoconto del Maariv rilanciato dal Jerusalem Post, perché si presume che sarà costretto a rinunciare alla regione del Donbass, a promettere che l’Ucraina non si unirà alla Nato, a ridurre il suo esercito e a dichiarare la neutralità.

No ai farmaci fai-da-te, soprattutto in un momento in cui in Italia “non esiste alcuna reale emergenza nucleare”. È quanto precisa, con una nota pubblicata sul sito, l’Istituto superiore di Sanità che fa riferimento alle cronache di questi giorni “che a seguito del conflitto in Ucraina hanno dato conto di un’accresciuta richiesta di pillole allo iodio in alcuni Paesi europei per contrastare gli effetti negativi sulla salute dell’esposizione a radiazioni”.

In quasi due settimane di guerra in Ucraina sono rimasti uccisi tra i 2.000 e i 4.000 soldati russi. È la stima fornita dal Pentagono alla commissione di Intelligence della Camera Usa.

Matteo Salvini è stato contestato in Polonia, a Przemysl, città di confine con l’Ucraina. Il sindaco si è rifiutato di riceverlo dopo avergli mostrato una maglietta con la stampa del volto di Putin. Il leader della Lega ha provato a difendersi, poi se n’è andato perché contestato anche da un gruppo di italiani.

Tre adulti sono rimasti uccisi e tre bambini feriti da una mina antiuomo esplosa sotto la loro auto su una strada nella regione di Chernigiv, a nord di Kiev: lo ha reso noto il difensore civico ucraino. Si ritiene che sia la prima volta nel conflitto che civili vengono uccisi da una mina. L’uso delle mine antiuomo contro i civili è vietato dal diritto internazionale.

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