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Uno dei principali motivi dietro gli scontri avvenuti questa settimana è certamente Gerusalemme, il luogo dei problemi mai risolti. La “Terra promessa” che sta provocando morti da tempo immemore ormai. La causa sembra essere il carattere Palestinese di Gerusalemme est, considerato territorio occupato dalla risoluzione 242 delle Nazioni Unite, ma annessa da Israele dopo la guerra del 1967. Il quartiere storico Sheikh Jarrah è abitato da circa 250000 palestinesi ed è un luogo altamente strategico per assicurare una maggioranza ebraica alla città. I conflitti di questi giorni tra palestinesi e forze dell’ordine, si legano alle richieste di sfratto dei palestinesi dalle loro case in questo quartiere di Gerusalemme est. Sono stati lanciati 130 razzi da gaza verso Israele, la maggior parte intercettati, ma purtroppo 20 sarebbero caduti al suolo nel territorio di Gaza. Al tempo stesso l’esercito ha risposto colpendo più di 600 obiettivi militari nella Striscia. Lo Stato ebraico è deciso ad andare fino in fondo, imperterrito finché sarà necessario. A fronte di oltre 1200 razzi arrivati da Gaza, Israele ammette che non è disposto a retrocedere. L’Unicef riporta il conto terrificante delle vittime: 15 bambini e almeno 98 feriti. Una vera e propria carneficina che non sembra essere destinata a cessare nel breve periodo.