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Un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità spiega perché i numeri della pandemia in Italia stanno crollando. Il muro dei vaccini funziona e protegge dall’epidemia e dalle conseguenze mortali del virus. Giuliano Foschini per Repubblica:

«L’ultimo report pubblicato dall’Istituto superiore della Sanità sull’andamento della pandemia certifica, dati alla mano, l’efficacia assoluta dei vaccini. L’Iss fa un’analisi della situazione dei contagi dal 28 dicembre a oggi. E la divide in tre quadranti: la popolazione non vaccinata, quella con una sola dose e quella con ciclo completo. I numeri sono chiarissimi: tra i non vaccinati si vede l’andamento della pandemia con il picco di marzo e lo scemare di primavera, figlio del lock down e probabilmente anche del clima. È la teoria dei no vax: «I contagi calano come lo scorso anno, quando i vaccini non c’erano». Ma la statistica dell’Iss dimostra che quella no vax è una teoria sbagliata: perché tra i vaccinati (e ancora di più tra chi ha fatto due dosi) l’infezione praticamente si ferma, o comunque frena molto più che tra i non vaccinati. «È la prova che i vaccini funzionano» commenta il professor Pierluigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Salute pugliese. «E non era affatto un dato scontato. Perché questi numeri ci dimostrano non soltanto l’efficacia dei vaccini ma che lo sono sulla stragrande maggioranza della popolazione». Lo spiega, nello stesso report, anche l’Iss valorizzando un ulteriore elemento, e cioè l’osservazione del calo di casi sintomatici nelle fasce d’età. «Fino all’inizio di febbraio 2021 – si legge – l’incidenza era più elevata nella fascia di età di chi aveva più di 80 anni. A partire dalla seconda metà di febbraio, con il progressivo aumento della copertura vaccinale nei soggetti ultraottantenni, la diminuzione è stata più marcata in questa fascia di età rispetto alle altre». Tanto che, notano, «attualmente l’incidenza più elevata si osserva nei soggetti con meno di 60 anni che hanno una minore copertura vaccinale». Ecco perché il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha chiesto alle Regioni di non distrarsi dalla vaccinazione dei 40 e dei 50enni. I cui numeri non sono ancora eccezionali. Se è vero, infatti, che a oggi il 58,45 per cento degli italiani vaccinabili ha ricevuto almeno una dose (il 29,12 è completamente immune), è altrettanto vero che nella fascia 60-70 un italiano su 4 non è vaccinato. E non lo è uno su tre tra i 50-60 e, addirittura, uno su due tra i 40-50. Ecco perché, come sottolinea l’Iss, sono proprio queste persone che oggi continuano a finire in ospedale con il Covid».