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Reazioni alle parole di Francesco alla Civiltà Cattolica. Domani i leader europei a Kiev. Terremoto nella politica italiana: Salvini e Conte studiano che fare. Vertice della Bce per calmare i mercati

Alla vigilia della visita a Kiev di Mario Draghi, Emmanuel Macron e Olaf Scholz, i destini della guerra sembrano legati all’esito della battaglia di Severodonetsk. Gli esperti militari non vedono altri scenari: entro qualche settimana si potrebbe concludere la conquista russa del Donbass. Eppure sembra che la diplomazia non sia ancora in grado di fare i passi giusti. Ci sono stati timidi segnali di dialogo sullo scambio dei cadaveri dei soldati da una parte e dall’altra e in parte sulla vicenda del grano ucraino. Vicenda su cui i leader europei torneranno nelle prossime ore. Nel frattempo la Bei, la Banca europea degli investimenti ha diffuso dei dati allarmanti sulle conseguenze economiche del conflitto. In Italia, sottolinea oggi il Fatto, questi quattro mesi di crisi bellica avrebbero provocato quasi 800 mila poveri in più. Un prezzo altissimo. Papa Francesco, in casuale sovrapposizione con la diffusione dei dati europei, ha reso noto il messaggio per la Giornata Mondiale dei poveri del prossimo novembre, in cui stigmatizza “quanti poveri genera l’insensatezza della guerra”.

A proposito di Bergoglio, sui giornali di oggi ci sono ancora molte reazioni alla potente intervista del Papa con i direttori delle riviste dei gesuiti, anticipata ieri da Avvenire e La Stampa (ripropongo il pdf integrale). Domenico Quirico la commenta con grande passione. Il Papa, scrive Quirico, “pronuncia parole di una tale immensità che, a ripensarle una ad una, paiono osatissime. Frusta la Russia e la sua guerra «imperiale e crudele» e cita i mercenari con cui la conduce, ceceni e siriani. Ma poi impavido sfida anche la nostra verità di Occidente, il nostro sentirci sempre automaticamente dalla parte della ragione. Un errore che ci è costato guerre perdute, vittime tradite e abbandonate al loro destino, isolamento dall’Iraq all’Afghanistan”. Maurizio Belpietro sulla Verità ironizza sul “putiniano” Bergoglio e sfida il Corriere della Sera ad includerlo nelle sue liste di proscrizione.

Il voto amministrativo di domenica ha sconvolto, ad un anno dalle prossime elezioni politiche, il panorama delle forze in campo. La Lega di Matteo Salvini è in fermento. Mentre è agitato anche il campo dei 5 Stelle, gli altri grandi sconfitti dalle urne. In ballo c’è il destino del governo, visto che i voti parlamentari sono indispensabili all’esecutivo di Mario Draghi. Anche i “vincitori” stanno metabolizzando i numeri, in primis Giorgia Meloni che si sente alla vigilia di un passaggio storico, di fatto conquistando la leadership del centro destra.

Sono le nubi che si addensano sull’economia a preoccupare. I rendimenti dei tassi dei nostri Buoni del Tesoro si sono drammaticamente alzati: a questo livello la spesa pubblica dello Stato italiano aumenterà di 6 miliardi. Questa mattina si terrà un vertice di emergenza del Consiglio direttivo della Banca centrale europea. L’incontro, che dovrebbe essere una riunione formale del Consiglio stesso, è stato convocato per discutere la situazione di tensione sul mercato dei titoli di Stato di questi giorni. Speriamo che dopo le mosse infauste di Christine Lagarde, la Bce sappia rassicurare i mercati e fermare la corsa al rialzo di spread e titoli.

È scomparso all’età di 85 anni il grande scrittore Abraham B. Yeoshua, l’autore del meraviglioso Il signor Mani, molto popolare anche nel nostro Paese. E, a sua volta, grande ammiratore dell’Italia.

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