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Amadeus per il “suo” terzo Festival da Direttore Artistico e Conduttore, ha deciso di eliminare la categoria delle Nuove Proposte. Il 14 Settembre è stato pubblicato il regolamento per la prossima edizione del Festival di Sanremo grazie al quale é possibile candidarsi con una etichetta discografica e magari calcare il palco dell’Ariston.

Ma “Amadeus sceglie di rimettere in piedi la formula Baglioni del 2019″. Viene così ufficialmente eliminata la gara delle Nuove proposte dal Festival di Sanremo 2022. Saranno quindi soltanto 2 gli artisti vincitori di Sanremo Giovani 2021, in onda a dicembre su Rai1, ad accedere al Festival diventando ufficialmente parte della gara all’Ariston.

In base al nuovo regolamento di “Sanremo Giovani”, scende ulteriormente la fascia di età per partecipare, tra i 16 e i 29 anni (alla data dell’1 gennaio 2022) ed ecco il paradosso: “Per scegliere i Big non c’è alcun limite di età e quindi di libertà di espressione, creatività e linguaggio artistico, mentre se sei uno sconosciuto devi stare nella  ‘tagliola’ voluta da Amadeus che pone il suo range di partecipazione dai 16 ai 29 anni”. Cioè a dire, se hai 30 anni e sei un Big, puoi esibirti a Sanremo, se hai gli stessi 30 anni o 15 anni e non hai ancora sfondato non lo puoi fare, non vali a priori.

Una modifica che, dunque, abbassa il limite di partecipazione, prima di ben tre anni rispetto all’anno scorso, e di sei anni rispetto alle annate precedenti. L’idea di abbattere la soglia di età addirittura fino ai 29 anni, va rimodulata, è una scelta ritenuta davvero troppo drastica sia dagli Artisti che dalle etichette discografiche, impedire la partecipazione alla Kermesse musicale, é una batosta difficile da digerire e soprattutto dalle gravi conseguenze sulla cultura e sugli Artisti stessi.

Una scelta, dunque, solo televisiva, ma che per nulla tiene in considerazione gli aspetti artistici e musicali. Inutile fare l’elenco degli artisti che avremmo perso in questi anni se la riforma di Amadeus fosse stata in vigore negli ultimi decenni. E’ chiaro che il Festival in questo modo andrà perdendo una grossa fetta di proposte, che da sempre lo ha caratterizzato, essendo l’unica vetrina Nazional Popolare.

Contro il nuovo regolamento anche l’ AFI – “Associazione Fonografici Italiani” che rappresenta le etichette discografiche italiane con il suo Presidente Sergio Cerruti già in prima linea, per contestare le decisioni della RAI e del direttore artistico del Festival di Sanremo, Amadeus.

Anche il M°Ciro Barbato, Direttore artistico della Pleiadi Communication che accorpa circa 20 etichette indipendenti, dichiara:
“Il regolamento di Sanremo Giovani è diventato un vero e proprio capestro, stringe la gola a tutti coloro che hanno creatività e voglia di far ascoltare i loro progetti, e che hanno un’età sopra i 29 anni e inferiore ai 16 anni; ciò significa per Amadeus che chi ha 15 anni non può esprimere la propria emotività e il proprio talento al grande pubblico, per non parlare degli ‘enta’ e degli ‘anta’ che non hanno alcuna possibilità di poter entrare in quell’unica categoria che da la possibilità di farsi ascoltare non essendo un Big, non avendo popolarità e quindi non in grado di proporsi al grande pubblico della kermesse musicale più importante d’Italia.

Per ora molti Artisti giovani e meno giovani, si sono visti togliere una possibilità importante per la loro carriera, restando fortemente amareggiati e delusi”.

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