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Il premier inglese attacca il negoziato prima dei vertici europei e della Nato. Conte dà il via libera a Draghi, accettando Di Maio alla Farnesina. Ma niente sarà come prima. Il Papa e le famiglie

Anche alla Camera dei Deputati via libera per la missione internazionale di Mario Draghi. Comincia infatti oggi il Consiglio europeo e poi ci saranno il G7 e il vertice della Nato. Giuseppe Conte offre il sostegno sofferto dei 5 Stelle ad un esecutivo, in cui il ministro degli Esteri è lo scissionista (“traditore” per Alessandro Di Battista) Luigi Di Maio. È stata infatti ieri formalizzata la nascita del gruppo parlamentare “Insieme per il futuro” (Ipf). Per ora conta 51 deputati e 11 senatori. È ovvio che se per ora Draghi appare messo al riparo dalla bufera, presto scoppieranno altre contraddizioni nella maggioranza. E anche nella prospettiva delle prossime elezioni politiche non è chiaro che cosa accadrà nei vari schieramenti. Enrico Letta, per ora, cerca di tenere insieme tutte le anime ma sarà difficile per lui conciliare i vari Bersani, Conte, Di Maio, Renzi e Calenda… Sul fronte del centro destra, va invece registrato un successo politico di Giorgia Meloni, che ieri ha fatto approvare una mozione che incoraggia il governo a prendere un’iniziativa in Europa.

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