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L’Ue vara nuove sanzioni, fuori da Swift tre banche bielorusse

L’unione Europea cerca di intimidire non solo la Russia ed i suoi oligarchi ma anche il paese che dal primo giorno la supporta la Bielorussia. Semaforo verde da parte del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Ue, a un nuovo pacchetto di sanzioni per la guerra in Ucraina, che colpiscono anzitutto “dirigenti e oligarchi” russi e loro familiari, implicati nell’aggressione militare. Lo comunica la presidenza francese. Approvata anche l’esclusione di tre banche bielorusse dal sistema di messaggistica Swift. Le misure chiariscono poi la questione delle criptovalute e completano la lista dei beni e delle tecnologie che non potranno più essere esportate in Russia. Sono state approvate, inoltre, sanzioni che riguardano il settore marittimo. Le misure verranno formalmente adottate per procedura scritta, per essere rapidamente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Ue e poi entrare in vigore.

La Cina contro gli Stati Uniti sullo stop all’import di petrolio e gas russo, “così perdono tutti”, Pechino di nuovo contro Washington. Pechino critica le decisioni annunciate martedì da Joe Biden con la dichiarazione che “non saranno più accettate importazioni di petrolio russo, gas e carbone” nel mezzo dell’invasione russa dell’Ucraina e torna a bocciare “tutte le sanzioni unilaterali”. Fare così, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, “non ci porterà pace né sicurezza”. “Provocheranno solo serie difficoltà per l’economia” dei “Paesi interessati”, ha incalzato. Secondo il gigante asiatico – che ribadisce la buona cooperazione con la Russia nel settore dell’energia e insiste sul “proseguimento della normale cooperazione commerciale” con Mosca – “perderanno tutti in questo scenario” e “le sanzioni acuiranno solo la divisione e il confronto”.

Nel Frattempo la diplomazia continua a lavorare senza sosta, è infatti previsto per domani l’incontro trilaterale tra i primi ministri russo, ucraino e turco.  Il ministero degli Esteri di Mosca conferma l’incontro in Turchia tra Sergei Lavrov e il capo della diplomazia di Kiev, Dmytro Kuleba, il primo tra i due dal 24 febbraio, dall’invasione russa dell’Ucraina. “Riteniamo che dal momento che l’Ucraina ha confermato, l’incontro si terrà, in particolare perché su iniziativa della Turchia, che ospita l’appuntamento a margine del quale è previsto l’incontro”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. In dichiarazioni riportate stamani dall’agenzia Tass, ha aggiunto che Lavrov dovrebbe partire oggi. L’incontro è stato annunciato per domani ad Antalya, dove – a partire da venerdì – è in programma il Forum della diplomazia. L’incontro è stato proposto dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

Nel Frattempo anche la Russia prova a indebolire gli avversari economici, infatti la Banca centrale russa dice stop ai prelievi di contante con valuta estera oltre i 10mila dollari. La Banca centrale russa ha stabilito che gli istituti di credito del Paese non potranno più consegnare ai clienti denaro contante in valuta straniera, per cifre superiori ai 10mila dollari. La decisione, che è stata assunta per frenare l’utilizzo di valuta estera aumentato in seguito alle sanzioni, è in vigore da oggi e avrà una durata di sei mesi. Il contante, inoltre, potrà essere prelevato solo da conti in valuta estera e nell’eventualità di importi superiori ai 10mila dollari, il restante sarà pagato in rubli al tasso di cambio giornaliero. Nessuna restrizione, invece, per i cambi da valuta estera a rubli.

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