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A causa di guasti sempre più frequenti della macchina del gelato, una startup ha deciso di creare un dispositivo che dialoga con la macchina. Il tutto ha fatto arrabbiare il gigante Mcdonald’s che vuole realizzarne uno proprio. Scoppia dunque una guerra che finirà in tribunale.  La startup che ha inventato un sistema per ridurre la manutenzione della macchina del gelato, tutta ciò comporta anche ridurre i ricavi dei contratti di manutenzione del produttore della macchina. Una storia curiosa che parla di ingegneria inversa e spionaggi più o meno impacciati e tutto per una coppa di gelato. I meme sulla macchina del gelato di McDonald’s si trovano anche in italiano e da molto tempo; perché la storia di questa macchina non è legata solo ai McFlurry, ai Sundae e ai coni, ma anche e indissolubilmente all’evidenza che la macchina è guasta nel momento in cui non dovrebbe esserlo, ovvero, spesso.  Le macchine del gelato usate nei McDonald’s di tutto il mondo sono realizzate quasi sempre dal produttore Taylor, soprattutto negli Stati Uniti. I gestori che hanno in franchising McDonald’s potrebbero servirsi, per contratto, anche di una macchina italiana venduta dalla Carpigiani di Bologna, ma poi i pezzi di ricambio dovrebbero arrivare dal nostro Bel Paese, e ciò ne impedisce la sua diffusione. Tra l’altro, pare che la macchina di Carpigiani funzioni molto meglio. In ogni caso, nel 2019 nacque Kytch, ad opera della startup americana, il dispositivo che aiutava i gestori di McDonald’s a capire cosa non avrebbe funzionato della macchina da lì a poco. Le macchine Taylor sono così imprevedibili che anche il ricevere una mail con una diagnosi precoce del problema permetteva ai gestori di intervenire e mantenere attivo il flusso degli ordini di gelati. Taylor quindi ha cercato in tutti a modi a procurarsi un dispositivo Kytch attraverso ordini palesi da parte di un dirigente Taylor. lo “spionaggio” messo in piedi da Taylor chiedeva di spedire i Kytch a casa di privati. Kytch è riuscita sempre ad annullare questi ordini, ma Taylor sembra sia comunque arrivata in possesso di uno dei dispositivi per poterlo studiare. Ora la startup Kytch sta progettando una causa nei confronti di Gamble, il distributore di macchine del gelato Taylor, per essere venuta meno al contratto che vietava di far analizzare i loro dispositivi, dato che lo ritengono uno dei responsabili dello spionaggio che ha favorito Taylor.