Sponsor by

Ci sono volute 4 partite ma alla fine la Roma di Josè Mourinho la spunta sul Bodo Glimt e vola in semifinale di Conference League, dove incontrerà il Leincester, i giallorossi restano l’unica italiana in corsa nelle coppe europee.

La vittoria della Roma, dominata da Mourinho che ha preparato i suoi mentalmente, ma stravinta in campo da Zaniolo nuovo idolo romanista con una magnifica tripletta, quarto gol di Abraham, anche se è stato proprio Abraham ad aprire le danze dei gol giallorossi, restano le uniche gesta di un calcio italiano ormai sempre più fuori dalle competizioni importanti, vedi Nazionale per la seconda volta fuori dai Mondiali, la Conference non è la Champions ma è pur sempre una competizione europea. Nella semifinale (28 aprile e 5 maggio) la Roma affronterà il Leicester, che ha rimontato il PSV Eindhoven. Sarà calcio vero, non un succedaneo. Il Bodo non perdeva da 38 partite e l’ultima sconfitta risaliva al 5 agosto, nel preliminare di Conference League (comunque superato tra andata e ritorno) contro i kosovari del Prishtina. Da lì 26 vittorie e 12 pareggi, compresi i successi 6-1 e 2-1 contro la Roma e il pareggio 2-2 all’Olimpico nel girone di qualificazione. Per Mou, invece, 10 passaggi del turno su 10 quarti di finale giocatie per la Roma all’Olimpico 17 risultati utili consecutivi nelle Coppe europee. Le cifre le ha ritoccate verso l’alto solo il club giallorosso, alla terza euro-semifinale nelle ultime cinque stagioni, dopo quella di Champions del 2018 e quella di Europa League dell’anno scorso. Volendo trovare un’altra partita giocata così intensamente a livello agonistico della Roma bisogna pensare al derby stravinto dai giallorossi. Anche nei dettagli: Abraham ha segnato in fretta il primo gol, mettendo la pressione addosso all’avversario; il primo tempo è finito 3-0 e il risultato è sembrato persino stretto. Mou è stato maniacale nei dettagli per preparare la squadra. Tre le parole d’ordine. La prima: sfruttare le palle inattive, ormai marchio di fabbrica, e il gol di Abraham (ottavo nella competizione, numero 24 in stagione) è nato da un corner. La seconda: cambiare gioco da destra a sinistra e da sinistra a destra, per scompaginare il pressing dei norvegesi. La terza: colpire con il minor numero di passaggi. Il secondo gol è stato un capolavoroa un tocco tra Cristante, Abraham e Pellegrini, il terzo è nato da una fuga in campo aperto di Zalewski e il quarto da un lancio lungo di Cristante. Prima di arrendersi alla stanchezza, Zaniolo li ha santificati con la sua tripletta. Sì, perché si possono (e si devono) preparare gli schemi migliori ma poi servono gli interpreti. La scelta di Zaniolo, caricato a pallettoni fin dal primo pallone giocato, è stata il capolavoro di Mourinho. Vanno in soffitta le tre partite precedenti, la rissa di una settimana fa e la polemica sul campo sintetico. La cavalcata del Bodo resta eccezionale, ma ieri l’Olimpico è sembrato per loro un vestito di tre taglie più grande. Anche perché l’Olimpico ieri sera era sold out è un Olimpico così mette timore a tutti gli avversari, ora per la Roma c’è lunedì 18 il Napoli al Diego Armando Maradona, vediamo se lo special one sarà in grado di fare un’altra magia o dovrà arrendersi al Napoli che lotta per lo Scudetto.

 

Sponsor by