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Il caso Orbán rivela la posta in gioco del 25 settembre: o con l’Europa o con il populismo. Berlusconi irrilevante nel Centrodestra. Oggi i funerali della Regina. Senza Putin e Bin Salman

Che rapporti dobbiamo avere con l’Europa? Questo decideranno gli italiani domenica e se vincerà il Centrodestra, come fanno prevedere i sondaggi, verrà messa da parte la linea seguita da Mario Draghi e dal governo di unità nazionale voluto da Sergio Mattarella negli ultimi difficili mesi segnati dalla pandemia. È il caso Orbán a dimostrare quanto la sfida sia reale. La Commissione europea vuole infatti tagliare 7,5 miliardi di fondi europei all’Ungheria, che non rispetta lo stato di diritto. I rappresentanti di Lega e Fratelli d’Italia hanno votato a Strasburgo a favore di Budapest. Mentre Forza Italia è col Ppe, che ha espulso Viktor Orbán. Ieri Giorgia Meloni è tornata a ripetere che bisogna aprire un dibattito sulla “sovranità del nostro Paese”. Ancora più esplicito Marcello Pera in un’intervista a Libero. È la scelta sovranista. La Forza Italia attuale non ha più la forza di condizionare il Centrodestra. Il centro si è staccato ed è rimasta solo la destra. In più ci sono due paradossi. Primo: la stessa Ungheria pare voler accettare le critiche di Bruxelles e ha promesso di istituire un autorità indipendente anti-corruzione. Secondo: proprio nel momento in cui l’Europa, con Next generation Eu, in Italia il Pnrr, si è riscoperta comunità europea solidale e ha offerto al nostro Paese un piano di investimenti senza precedenti, gli italiani vogliono voltargli le spalle.

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